Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 21:21

La benzina vola oltre 2 euro.

Marina Fanara ·

Ai tanti italiani in viaggio in questi giorni di ponti festivi non resta che rassegnarsi a un nuovo aumento dei prezzi dei carburanti. Stando all'ultima rilevazione dell'Osservaprezzi del Mise (ministero Sviluppo economico) oggi un litro di benzina costa in media 1.615,24 euro, il gasolio 1.511,49 euro contro rispettivamente 1.558,09 euro e 1.495,22 euro di fine marzo scorso.

Caro pieno in autostrada

Il salasso arriva soprattutto per chi viaggia in autostrada dove, sempre secondo il Mise, un litro di verde può arrivare a costare fino a 2.071 euro in modalità servita e 1.719 in self service in alcuni distributori del marchio IP e Q8 lungo l'A1 Milano-Napoli. Nel dettaglio: 2,041 euro al litro nell'area Lucignano est (Arezzo) al servito; 2,051 euro ad Arno ovest (Firenze); 2,071 a San Pietro (Napoli); 2,020 San Zenone est (Milano).

Due terzi vanno in tasse

Quali sono i motivi di questa nuova fiammata dei prezzi? Innanzitutto, un aumento del costo del petrolio dovuto dovuto anche a tensioni internazionali (per esempio tra Stati Uniti ed Iran, per il conflitto in Libia e per la crisi del Venezuela). Ma non dimentichiamo che in Italia il peso delle imposte (accise + Iva) grava per circa i due terzi sul costo finale alla pompa: ad ogni aumento di materia prima e costo industriale aumenta in proporzione anche quello delle tasse.

Il peso delle accise

I calcoli sono fedelmente riportati ancora una volta dall'Osservaprezzi del Mise: su 1.615,13 euro che in media paghiamo oggi per un litro di benzina, 728,40 sono di accise (attualmente ne abbiamo ancora 7) e 291,27 sono dovute all'Iva, il prezzo netto per il solo carburante si limita a 595,56 euro.

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· di Marina Fanara

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