Ultimo aggiornamento  09 dicembre 2019 10:44

Guida sicura, niente occhi sul display.

Edoardo Nastri ·

Secondo una ricerca della società Mps (Evolving Marketing Research) l’84% dei giovani automobilisti italiani (18-24 anni) ammette di essere distratto dall’utilizzo di sistemi infotaiment a bordo delle auto. Eppure, a guardare le concept car esposte in tutti i Saloni degli ultimi anni, il domani dell’auto si gioca tutto in un display a colpi di tecnologia.

L’idea di fondo di chi progetta gli interni è stata quella di cambiare un corso stilistico ormai consolidato, eliminando quanti più pulsanti possibili e raggruppando la maggior parte delle funzioni e dei comandi di una vettura in uno o più schermi. Per accorgersi del cambiamento basta prendere una vettura di oggi e confrontarla con la sua generazione precedente. Un esempio su tutti è la Porsche 911. Il vento di novità ha portato via la quasi totalità dei pulsanti che affollavano il tunnel centrale e le razze del volante.

Il trend è stilisticamente convincente: le plance sono più pulite ed essenziali nelle linee, gli schermi in alta risoluzione di grande effetto. Ma non sono solo gli analisti di Mps a sollevare il dubbio che tutte le funzioni racchiuse in un display possano distrarre.

Il caso Jaguar

Lo dice a voce alta Ian Callum, responsabile del design Jaguar. Che al Salone di New York non ha risparmiato critiche verso chi sceglie di adottare grandi schermi, eliminando completamente i pulsanti fisica. "Se stai guidando in autostrada non credo che sia sicuro agire su un singolo schermo centrale tipo Ipad per modificare i comandi del sedile o altre funzioni del veicolo”, dice Callum. "Devi essere in grado di agire togliendo il meno possibile gli occhi dalla strada”. E con un solo schermo tutto è molto più complicato. Le scelte ergonomiche fatte in tema dal designer inglese si vedono nella versione aggiornata della berlina XE, che mette insieme comandi fisici con schermi touchscreen. In contrasto, per fare un esempio, con quanto avviene sulle concorrenti di Tesla.

La terza via

L’integrazione nei sistemi infotainment dei dispositivi CarPlay e Android Auto potrebbe facilitare l’interazione tra uomo e macchina, rendendo le auto più sicure. Grazie a questi sistemi gli utenti agiscono sui display ritrovando la medesima impostazione grafica, gli stessi caratteri e schermate dei propri smartphone. 

La società nordamericana AAA Foundation for Traffic Safety e l’Università dello Utah hanno condotto uno studio che mostra come l'interazione con i sistemi CarPlay e Android Auto sia più veloce del 24% rispetto a quella con dispositivi integrati nei veicoli. I test chiedevano agli utenti di digitare un numero di telefono sul display in una situazione di traffico. Il risultato è stato un risparmio medio di 15 secondi di tempo utilizzando i sistemi con la stessa impostazione grafica degli smartphone. 

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