Ultimo aggiornamento  24 maggio 2019 01:57

Usa e Cina, sulla stessa strada (elettrica).

Edoardo Nastri ·

Usa e Cina, due mondi diversi, due rette parallele che non si incontrano mai. O forse no. Un probabile terreno comune c’è e risponde al nome di auto elettrica. L’interesse per le vetture a zero emissioni sembra crescere costantemente in entrambi i Paesi, anche grazie alle politiche di agevolazione fiscale e di incentivi statali messi in atto dai governi per favorire l’acquisto di veicoli elettrici o elettrificati.

Il mercato dell’auto negli Stati Uniti ha chiuso il 2018 in lieve rialzo rispetto a quello precedente. Dei 17 milioni e 334mila unità immatricolate, 208mila sono auto elettriche (+50% rispetto al 2017). I numeri sono ancora molto bassi, al momento parliamo solo dell’1,2% del venduto, ma gli analisti prospettano una crescita sostenuta di questi veicoli per il futuro. Nel 2020 si prevede che le elettriche negli Usa saranno 350mila per arrivare a 1,1 milioni nel 2025.

California regno a batteria

Al momento attuale la più grande concentrazione di vetture a zero emissioni è in California. Di tutto l’immatricolato a batteria americano più del 59% è infatti consegnato a clienti che risiedono nello Stato della costa occidentale. Il neo eletto governatore Gavin Newsom ha dichiarato di voler proseguire la battaglia portata avanti dal suo predecessore Jerry Brown a favore della mobilità sostenibile. Anche alla faccia di Washington.

Vista la totale diversità di approccio alla questione ambiente si prevedono, infatti, scintille con Donald Trump. Gli incentivi all’acquisto di auto elettriche in Usa subiranno un netto taglio: fino al 30 giugno il bonus si ridurrà del 50% (a 3.750 dollari); nei sei mesi seguenti scenderà a 1.875 dollari per azzerarsi completamente dal 1 gennaio 2020. Sono al vaglio del Congresso alcune proposte che chiedono di prolungare la durata degli incentivi. Ma i rami del Parlamento sono divisi. Staremo a vedere. 

Uno dei volti della Cina

La mobilità elettrica è uno dei mille volti della Cina. Il più grande mercato di auto al mondo ha chiuso il 2018 in ribasso del 2,8% rispetto ai dodici mesi precedenti. A fronte di un immatricolato di 28 milioni e 81mila unità, le elettriche pure sono 788mila, in crescita del 70% rispetto al 2017. Se si contano anche le ibride plug-in, che in Cina sono meno appetite delle EV e i mezzi commerciali a zero emissioni, si arriva a 1 milione e 256 mila veicoli elettrificati.

La Repubblica popolare al momento fornisce agevolazioni economiche per l’acquisto di elettriche ed elettrificate che, come succede negli Usa, verranno ridotte entro la fine del 2020. Gli osservatori ipotizzano quindi una lieve flessione del mercato per il prossimo anno anche per questa tipologia di veicoli, vista la contrazione generale del mercato del 2018. Le analisi prevedono comunque che entro il 2025 il 25% dei mezzi privati circolanti nel paese sarà elettrico.

Cina e Usa sono agli antipodi per struttura sociale e pensiero fondante, ma sembra che la politica legata allo sviluppo e alla diffusione delle vetture a zero emissioni si assomigli parecchio tanto da potersi sovrapporre. Così lontani, così vicini. 

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