Ultimo aggiornamento  20 settembre 2019 07:34

Mercedes: Classe V come versatilità.

Massimo Tiberi ·

BARCELLONA - La marea montante di suv e crossover ha in buona parte sommerso anche il settore, un tempo assai florido, delle monovolume, ormai confinate in un ambito ristretto del mercato europeo e con una gamma che si estende a modelli derivati dai veicoli commerciali, dei quali però rappresentano spesso un’evoluzione.

Esempio simbolico di una mutazione genetica a colpi di tecnologie ad alto livello e di equipaggiamenti raffinati, è la Classe V Mercedes. Una famiglia di autentiche ammiraglie del genere, apprezzata come shuttle per vip e alberghi a cinque stelle, ma in grado di soddisfare molte altre esigenze di trasporto, quando sono richieste grande capacità di carico e versatilità estrema in materia di abitabilità e comfort. L’offerta di versioni, inoltre, è incredibilmente vasta, nell’ordine del centinaio e più (perfino sportive siglate AMG), basata sulla disponibilità di tre varianti di passo, tre lunghezze del corpo vettura fino a 5,37 metri e allestimenti per infinite personalizzazioni.

In campo dal 2014 e dopo oltre 209.000 unità vendute, la Classe V è stata ora aggiornata per consolidare un ruolo che ne accresce le ambizioni al vertice di un marchio premium come quello di Stoccarda.

Grande e comoda

Il restyling esterno, nel segno del family feeling Mercedes, non ha troppo ingentilito l’aspetto massiccio, ma le forme squadrate non devono trarre in inganno perché il Cx di 0,31 è pari a molte dinamiche berline. All’interno, le distanze dalle auto di categoria superiore sono ridotte al minimo e si può eccedere con il lusso della pelle nappa e delle finiture ebano o carbonio, mentre i sistemi di connettività sono di ultima generazione.

Prerogativa d’eccellenza, inoltre, la modulabilità dell’abitacolo (fino a 8 i posti) con le poltrone in grado di assumere diverse disposizioni per creare anche un vero e proprio salotto o un attrezzato ufficio mobile. Non manca neppure la disponibilità, per i sedili in prima fila, di integrare le funzioni di riposo, massaggio  e climatizzazione, comodità da Classe S. Non si contano i dispositivi elettrici per la funzionalità dei comandi e lo spazio per i bagagli resta sempre all’altezza di un mezzo di queste dimensioni.

Sarà anche elettrica

Lo schema tecnico mantiene l’impostazione tradizionale a trazione posteriore, ma c’è in alternativa l’integrale permanente per una buona mobilità sui terreni difficili. Nuovi i motori, tutti diesel due litri, conformi alla normativa Euro 6d-TEMP, con potenze da 163 a 239 cavalli, anche con cambio automatico a nove rapporti. Su strada, questi quattro cilindri hanno dimostrato di muovere con agilità un “vetturone” da oltre due tonnellate di peso che dispone, tra l’altro, di sistemi avanzati di assistenza alla guida, come il “brake assist” attivo, il riconoscimento dei segnali stradali o le luci abbaglianti a Led parzializzabili. Nel prossimo futuro, la gamma verrà poi arricchita da una versione elettrica (400 chilometri di autonomia), mentre sono già presenti le derivazioni autocaravan e per il tempo libero Marco Polo e Marco Polo Horizon.

Prodotta in Spagna e Cina, in Italia la Classe V aggiornata va a consolidare la sua posizione nella fascia più alta di un segmento di mercato che rappresenta circa il 4% del totale, senza praticamente rivali dirette considerando i prezzi, di riferimento al rango ma comunque d’attacco vicini ai 40mila euro.

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