Ultimo aggiornamento  27 maggio 2019 16:13

Shanghai, un Salone che parla europeo.

Francesco Paternò ·

SHANGHAI – Il primo mercato al mondo sia di veicoli tradizionali che elettrificati continua a perdere colpi nel primo bimestre dell’anno, anche se è difficile crederlo sotto i riflettori di un Salone – chiamato Auto Shanghai, aperto al pubblico fino al 25 aprile - che luccica in ogni angolo della sua immensità e zeppo di novità. Meno difficile è credere che qui l’elettrificazione continui a piacere: è l’unico più nelle vendite sempre del primo bimestre, addirittura un +99% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Secondi i dati dell’associazione dei costruttori, la Caam, al di là di ibride plug in ed elettriche in gran spolvero, se da una parte c’è un calo delle vendite di auto nei primi due mesi del 2019 del 18%, dall’altra si registra anche una crescita di quota nel trimestre del gruppo Volkswagen del 6,3%, del gruppo Bmw del 10%, del gruppo Mercedes del 2,6%. A danno dei rivali cinesi e americani, che perdono terreno.

Il mini suv elettrico di Renault

I francesi di Renault e di Psa sono anche loro in difficoltà, ma i primi si sono presentati con il loro nuovo numero uno Thierry Bolloré e con il loro primo mini suv elettrico destinato innanzitutto a questo mercato, lo City K-ZE visto in forma di concept al Salone di Parigi in ottobre e ora messo in vendita in Cina entro la fine dell’anno. Prodotto a Shiyan in una delle tre joint venture operative (qui con Donfeng e Nissan), la eGT New Energy, e una quarta in costruzione, il modello non è che l’inizio: “Entro il 2022 – ha detto Bolloré – produrremo in Cina nove nuovi veicoli, la maggior parte suv, di cui tre elettrici”, facendo sospettare che il baby suv - come “prodotto globale” – potrebbe essere venduto un giorno anche in Europa, anche se per ora non c’è nessuna data. Obiettivo di vendita globale del gruppo Renault in Cina: passare dalle 217.000 unità del 2018 alle 550.000 entro il 2022.

Tedeschi alla carica

Il gruppo Volkswagen brilla sotto il cielo di Shanghai, essendo l’intera Cina mercato chiave per gli enormi investimenti sull’elettrificazione decisi a Wolfsburg dal ceo del gruppo Herbert Diess, presente al Salone. Al suo fianco Stephan Wöllenstein, boss di Volkswagen Group China, ha detto che qui il gruppo tedesco costruirà 11,6 milioni dei 28 veicoli elettrificati promessi per il 2028: “Avremo una gamma completamente elettrificata nel 2019 con l’offerta di 14 nuovi modelli di questo tipo”.

Novità Volkswagen, Audi, Mercedes e Bmw

Fra le tante novità tedesche, a Shanghai esordiscono il grande suv elettrico Volkswagen I.D Roomzz e il concept Audi AI:ME, prototipo elettrico con guida autonoma di livello 4, ma anche il nuovo marchio per la Cina Jetta con tre proposte. E ancora il concept di suv medio Mercedes GLB che fa da contraltare alla prima mondiale della Bmw X3 M, la versione più “cattiva” del suv compatto.

La prima di Huawei

I marchi cinesi, che si moltiplicano nonostante la crisi di vendite e un rallentamento dell’economia – sono più di 140 più 28 in joint venture - sono naturalmente venuti in forze. Ma fra tutti vale la pena di segnalare il più conosciuto in Europa che infatti non è di auto: Huawei, colosso del tech, ha un suo stand a Shanghai per la prima volta. Lavora al 5G, cioè all’auto a guida autonoma di domani, sistema per il quale tutti i costruttori – cinesi e non – dovranno presto passare per darsi un futuro. 

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