Ultimo aggiornamento  14 aprile 2021 19:22

Mercato Europa: marzo in rosso, -3,6%.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Il mercato auto Europa chiude il mese di marzo con una contrazione nelle immatricolazioni: 1.770.849 nuove targhe, il 3,6% in meno rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Complessivamente nel primo trimestre 2019 la flessione è del 3,2%: in questo periodo nei 28 paesi dell'Unione più Efta (Svizzera, Norvegia e Irlanda) le consegne si fermano a 4.146.152, oltre 136mila in meno rispetto a gennaio-marzo 2018. Sono i risultati divulgati dall'Acea, l'Associazione dei costruttori europei.

Mese difficile

A marzo capitolano i cinque principali mercati europei. Flessione leggera in Germania - pari allo 0,5% - dove sono state consegnati 1.910 esemplari in meno. Ben più consistente è il calo di Italia e Regno Unito, rispettivamente del 9,6% e 3,4%: nel nostro paese mancano all'appello 20.588 vetture - peggiore risultato anche in termini assoluti - mentre la Gran Bretagna soffre le incertezze della Brexit e perde oltre 16mila auto. La Francia chiude con una variazione negativa del 2,3% e 5.285 targhe in meno. Male la Spagna: flessione di 5.516 unità, vale a dire -4,3% rispetto a marzo 2018.

Trimestre nero

Da inizio anno, il brusco trend al ribasso colpisce 3 dei 5 principali mercati continentali: Spagna (-6,9%), Italia (-6,5%) e Regno Unito (-2,4%) perdono terreno. Germania e Francia si mantengono pressoché stabili e chiudono rispettivamente a +0,2% e -0,6%. Nei quattro Paesi a segno meno, la flessione vale più di 81mila unità. 

Nei primi tre mesi del 2019, bilancio in rosso anche nelle regioni nordiche: fatta eccezione per la Norvegia (+13,9%), calo a doppia cifra per Islanda, Svezia, Finlandia e Danimarca. Andamento negativo anche per il blocco di Visegrád, l'alleanza politica e culturale composta da Repubblica Ceca, Slovacchia, Polonia e Ungheria: il consolidato dice -2,3%.

Il trimestre dei gruppi

Nella classifica trimestrale europea e che comprende anche l'Efta Volkswagen occupa la prima posizione, seguita dai francesi di Psa e Renault. La holding di Wolfsburg chiude il trimestre con 23mila targhe in meno e una contrazione del 2,4%, riflesso delle performance negative dei principali marchi in portafoglio: giù il brand madre (-1,3%), così come Audi (-6,3%), Škoda (-1,2%) e Porsche (-37,5%). Seat l'unica promossa, +4,2%. Nel terzo mese dell'anno la flessione vale lo 0,6%.

Anche Psa segna meno e all'appello mancano poco più di 8mila unità, una variazione negativa dell'1,2%: perdono Peugeot (-2,3%), Opel (-4,1%) e Ds (-9,8%), +5,7% per Citroën. I connazionali di Renault mantengono il terzo posto e crescono nelle vendite rispetto al primo trimestre 2018: +0,6%, circa 3mila targhe in più. Tra i marchi cala la Losanga (-5,2%), mentre segno più per Dacia e Lada. A marzo, i costruttori di Parigi riportano rispettivamente -1,7% e +2,1%.

Fiat-Chrysler si accontenta della settima posizione e frena a 259mila esemplari immatricolati, -10,6%. Pesano il crollo di Fiat (-14%) e Alfa Romeo (-40,7%), promossa Jeep (+11,4%). Più alte in classifica Hyundai (-1,3%), Ford (-10,3%) e Bmw (-2,8%). In discesa anche Daimler (-5,5%), Toyota (-4,4%) e Nissan (-27%).

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