Ultimo aggiornamento  18 settembre 2020 19:19

Disattenzione al volante.

Patrizia Licata ·

Usare il cellulare in auto equivale, di fatto, a guidare con una benda sugli occhi. Uno studio di Zendrive, la società americana che realizza sistemi telematici che si installano nei veicoli e analizzano i dati di guida, ha calcolato che gli automobilisti degli Stati Uniti - su ogni ora al volante - usano lo smartphone per 1 minuto e 52 secondi.

Ma questo è una media che anche include chi non utilizza mai il cellulare in macchina; se si considerano solo gli automobilisti che lo fanno, il tempo in cui sono distratti dallo smartphone sale a 3 minuti e 40 secondi ogni ora. Zendrive spiega: 1 minuto e 52 secondi senza guardare la strada a una velocità di 90 chilometri orari, equivalgono a percorrere 21 campi da football con una benda sugli occhi; con 3 minuti e 40 secondi allo smartphone, invece, è come farne 42. Sempre alla cieca.

Identikit di una dipendenza

Le stime contenute nella nuova edizione del “Distracted driving study” sono state realizzate da Zendrive mettendo insieme i dati dei veicoli dotati del sistema telematico che circolano negli Usa, corrispondenti a oltre 100 miliardi di miglia percorse e 4,5 milioni di automobilisti. Ne è emersa una specifica categoria di conducente: lo smartphone-dipendente, in inglese phone-addict. Si tratta di un guidatore molto più distratto della media: prende in mano il telefono quattro volte di più del guidatore-tipo e lo usa sei volte più a lungo, ovvero circa 6 minuti per ogni ora al volante, col risultato che per il 28% del tragitto medio gli occhi non guardano la strada.

Americani troppo distratti

I risultati di questa analisi sono stati rafforzati con un sondaggio condotto su 500 automobilisti negli Stati Uniti, il “Distracted driving survey”. Alla domanda su quali funzionalità del telefono usassero di più in auto, il campione ha risposto: telefonare, ascoltare la musica, connettersi sui social media e messaggiare. Il 90% degli intervistati si autodefinisce un “guidatore attento”, ma l’utilizzo intensivo del cellulare fa ricadere il 47% nella categoria degli smartphone-dipendenti, quelli che per oltre un quarto del viaggio non guardano la strada. “Vorrei distrarmi meno spesso, ma cambio continuamente la musica. Non mando messaggi mentre guido, ma mi piace videochiamare gli amici per passare il tempo”, ammette uno degli intervistati.

I dati di Zendrive sono molto più allarmanti di quelli della Nhtsa, agenzia del ministero dei Trasporti degli Stati Uniti, secondo cui circa 660.000 automobilisti americani usano il cellulare mentre guidano. Ma sono dati del 2016 che tengono conto solo di chi guida di giorno. I dati di Zendrive, aggiornati al 2018 e che includono chi usa la macchina la notte, sostengono che il problema è 100 volte più grave: oltre 69 milioni di persone usano almeno una volta il telefono mentre guidano, ovvero il 60% degli automobilisti.

Mani sul volante

Intervenire è urgente: un guidatore ogni 12 negli Usa è oggi un phone-addict, il doppio rispetto a un anno fa, e di questo passo nel 2022 saranno uno ogni 5 guidatori, stima Zendrive. Lo smartphone-dipendente è un killer potenziale: l’anno scorso negli Usa 6.227 pedoni sono rimasti uccisi in incidenti causati da guidatori distratti dallo smartphone e il 26% di tutti gli incidenti stradali è legata all’utilizzo del cellulare.

Quasi tutti gli Stati americani (47 su 50) vietano i messaggini alla guida, ma solo 16 hanno messo al bando anche le telefonate. La raccomandazione numero uno resta la più semplice: occhi sulla strada e mani sul volante, non sul telefono.

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