Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 00:13

New York avrà la Congestion Charge.

Patrizia Licata ·

New York City avrà la congestion charge e farà scuola per le altre città degli Stati Uniti sulle misure anti-smog. La tassa sull’ingresso in centro per i veicoli con alimentazione tradizionale è stata approvata all’interno del budget dello Stato di New York, una manovra da ben 175 miliardi di dollari. Modi e tempi non sono stati definiti, ma è probabile che la tassa scatti dal 2021; entrare a Manhattan potrebbe costare tra 12 e 25 dollari al giorno. La Grande Mela è la prima città americana a varare la congestion charge, già attiva per esempio a Londra.

Non si può più rimandare

Si tratta di una vittoria importante per il governatore Andrew M. Cuomo, il Democratico alla guida dello Stato di New York dal 2011. Cuomo è un fermo sostenitore dell’ingresso a pagamento nel centro di NY City per i veicoli a benzina e diesel, ma la misura è stata finora osteggiata da molti dei parlamentari dello Stato sulla costa est (il cui organo legislativo include Senato e Assemblea).

A convincerli ora è l’urgenza di fondi pubblici per aiutare a finanziare l’ammodernamento della metropolitana di New York. “Siamo al punto in cui i membri dell’Assemblea comprendono la necessità di indirizzare denaro verso la Metropolitan Transportation Authority”, ha dichiarato Carl E. Heastie, il portavoce della camera bassa. Anche il sindaco di NYC Bill de Blasio, che chiedeva una tassa solo sui cittadini con reddito alto, ha finito con l’ammettere che la congestion charge è l’unica misura attuabile. 

Come funzionerà

Ma quanto si dovrà pagare per entrare in macchina a Manhattan? Secondo il New York Times, la tariffa per le auto sarà compresa tra i 12 e i 14 dollari, mentre i mezzi pesanti dovranno pagare 25 dollari. Il governatore Cuomo ha tuttavia specificato che istituirà un gruppo di lavoro per definire una proposta concreta: questo vuol dire che la tassa non sarà in vigore prima del 2021 e la tariffa potrebbe variare rispetto alle stime del quotidiano di New York.

Si studieranno anche eventuali esenzioni: potrebbero usufruirne i cittadini con reddito basso, i portatori di handicap o le persone dirette ad appuntamenti col medico. I residenti della congestion zone probabilmente non pagheranno per uscire dall’area soggetta a tariffa, ma dovranno pagare per rientrare. Meno probabile che i residenti possano beneficiare di un’esenzione totale.

I benefici attesi

Un anno fa un gruppo di lavoro istituito dal governatore Cuomo aveva formulato una prima proposta di congestion charge per l'accesso a Manhattan fissando la tariffa (nei giorni lavorativi e dalle 6 alle 20) a 11,52 dollari al giorno per le automobili, 25,34 dollari al giorno per i furgoni e fra 2 e 5 dollari per corsa per i taxi e i servizi alternativi come Uber.

Gli esperti avevano calcolato che il traffico in centro si sarebbe ridotto del 13% e che nelle casse della Metropolitan Transportation Authority sarebbe arrivato un miliardo di dollari l'anno. Attualmente vagoni, binari e segnaletica mai aggiornati e carenza di manutenzione sono responsabili del ritardo di almeno il 35% dei treni metropolitani che circola durante la settimana lavorativa - la media peggiore degli Stati Uniti. 

Città apripista

Le amministrazioni di  Los Angeles, San Francisco, Seattle e Portland hanno in mente schemi simili che riducono traffico e smog e aiutano a finanziare il potenziamento dei mezzi pubblici. Ora che a New York City la congestion charge è passata, la strada per i loro progetti si presenta in discesa. 

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