Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 07:32

Nissan, tra Formula E e futuro.

Carlo Cimini ·

ROMA - Dopo il primo podio stagionale conquistato in Cina, il team Nissan e.dams di Formula E ha chiuso in zona punti anche l'appuntamento col campionato a batteria della Capitale. All'E-Prix dell'EUR - 21 giri da 2,84 chilometri di lunghezza - i piloti Sebastien Buemi e Oliver Rowland si sono classificati rispettivamente al quinto e sesto posto, migliorando le posizioni guadagnate in qualifica (sesta e decima). 

Attraverso la Formula E, Nissan - così come fanno le altre Case automobilistiche - intende testare e mettere alla prova le prestazioni della tecnologia dei suoi veicoli elettrici, la Nissan Intelligent Mobility.

Prima fra tutte, Nissan Leaf, la berlina a batteria più venduta in Europa (dal 2010, 40mila le unità immatricolate) e a livello globale (400mila) e dalla scorsa estate integrata anche in tutti i corsi di guida sicura  di ACI Vallelunga.

Nove anni di elettrico

“Leaf e la monoposto della Formula E condividono lo stesso dna e anche alcuni software per il controllo delle funzioni”, ha spiegato Michael Carcamo, Global Motorsports Director di Nissan. “È importante mettere in evidenza la Nissan Intelligent Mobility dal punto di vista delle prestazioni."

“Dopo 9 anni – ha detto Bruno Mattucci, amministratore delegato Nissan Italia - il prezzo della Leaf è diminuito passando da 37.990 a 36.700 euro: con ecobonus e rottamazione può calare fino a circa 30mila euro. L’autonomia invece è aumentata da 175 a 270 chilometri. Questo è un segnale importante che ci fa capire come la tecnologia sia in continua evoluzione. La versione "plus" della Leaf ne è l'esempio: ora si può viaggiare in elettrico per 385 chilometri." 

In tema di infrastrutture, Mattucci spiega il contributo della Casa giapponese: "Entro fine anno saranno operative le nostre 100 colonnine di ricarica rapida - disponibili per tutti gli operatori - della potenza di 50 chilowatt."

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