Ultimo aggiornamento  18 giugno 2019 18:38

La svolta verde di Lyft.

Redazione ·

Lyft vuole contribuire al benessere dei cittadini e alla vivibilità dei centri urbani. Per farlo ha inaugurato "City Works", un piano di investimenti finanziato con 50 milioni di dollari l'anno o l'1% dei suoi introiti. Primo progetto previsto dall'impegno della società di ride hailing (servizio di taxi con auto private), la realizzazione nel corso del prossimo anno di sette parchi pubblici in altrettante città americane che ancora non sono state scelte.

I parchi nasceranno in aree attualmente abbandonate e saranno affidati alle cure del "Trust for Public Land", una organizzazione no profit con sede a San Francisco e attiva negli Usa da molti anni. Fra i suoi progetti più importanti il recupero di un'area dismessa dei docks di Boston.

A prova di critiche

"Abbiamo sempre avuto come obiettivo quello di creare città più vivibili e facilitare gli spostamenti di chi ci abita" ha detto Lilly Soup, responsabile per Lyft del progetto.

C'è chi però mette in dubbio che le società di taxi privati abbiano efftivamente avuto un impato positivo sulle realtà urbane. Lyft e i suoi concorrenti, Uber in testa, sono stati accusati di aver contribuito a una crescita delle emissioni e di avere smorzato l'interesse verso modi più "verdi" di muoversi, come la bicicletta o gli spostamenti a piedi.

La California è passata al contrattacco e ha stabilito regole che limitano la quantità di emissioni per le auto delle società di ride hailing, spingendole verso una progressiva elettrificazione della flotta e verso nuovi investimenti per bike e scooter sharing. 

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