Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 00:03

A Roma si parla di smart city.

Redazione ·

Appuntamento a Roma, in occasione del Gran Premio di formula E in programma sabato 13, con il FIA Smart City Forum, dedicato a città e mobilità del futuro.

L'evento organizzato presso il museo delle Tradizioni Popolari dell'Eur - al centro del tracciato dell'e-Prix - ha visto alternarsi sul palco sindaci di metropoli come Bruxelles e studiosi del settore della mobilità ed è stato introdotto dal ceo di Formula E Alejandro Agag che ha ricordato come il campionato sia nato proprio per correre dentro le grandi città: "Perchè è da qui che nasce la rivoluzione a batterie a cui stiamo assistendo".

Tecnologia che diventa realtà

Dopo il saluto dell'Automobile Club d'Italia portato dal Vice presidente nazionale Massimo Ruffili - responsabile dell'AC Firenze - che ha ricordato come proprio il capoluogo toscano sia stata la prima grande città italiana a dotarsi, nel 1994, di mezzi pubblici elettrici, è stata la volta sul palco di Virginia Raggi.

Il primo cittadino della Capitale si è detta felice per la possibilità di ospitare di nuovo la gara dei bolidi a batteria. "Attraverso la Formula E - ha detto - possiamo trasformare l'idea dello sviluppo tecnologico in concreta realtà". Il sindaco ha poi sottolineato come la mobilità elettrica sia, insieme alla progressiva pedonalizzazione  di vaste aree della città: "Uno degli strumenti principali per combattere l'inquinamento e la congestione. Dobbiamo far abbandonare ai cittadini la loro confort zone, le abitudini consolidate ed esplorare nuove soluzioni di mobilità". 

Esperienze internazionali

La parola è passata a Philippe Close, dal 2017 primo cittadino di Bruxelles."La soluzione ai problemi delle città - ha detto il sindaco della capitale belga - non passa solo per il blocco delle auto. Quello può essere un passo ma l'obiettivo è far capire che esistono tanti modi per muoversi e che gli utenti possono utlizzarne anche più di uno nello stesso viaggio".

Di "tanti diversi contributi a una sola soluzione" ha poi parlato Timothy Papandreou, fondatore di Emerging Transport Advisors (che si occupa di favorire una migliore conoscenza dei nuovi sistemi di mobilità). "La transizione va verso mezzi condivisi, elettrici e autonomi. La nuova mobilità dovrà basarsi su alcuni pilastri: sicurezza, equità, sostenibilità, interoperabilità e soprattutto risparmio per i cittadini".

Di interazione fra diversi soggetti ha parlato anche David Zipper, responsabile per la mobilità del German Marshall Fund, agenzia privata che lavora sulle due sponde dell'Atlantico per favorire dialogo e interscambio di informazioni. Zipper, consulente per i problemi legati al traffico dei sindaci di New York e Washington ha portato l'esempio del MaaS, Mobility as a Service, un sistema intermodale che riunisce in un'unica offerta - e possibilmente con un unico sistema di pagamento - tutti i modi per muoversi in ambito cittadino, dal pagare il parcheggio di scambio per la propria auto ad affittare una ebike o uno scooter o utilizzare un mezzo pubblico. Zipper ha citato il caso di Denver dove presto attraverso la app di Uber - il servizio di taxi con auto private - si potrà pagare il biglietto dell'autobus o prenotare una vettura in car sharing.

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