Ultimo aggiornamento  25 aprile 2019 03:54

Formula E, la vetrina dei costruttori.

Edoardo Nastri ·

Il campionato mondiale di Formula E arriva a Roma sabato 13 per la settima gara dell'anno. La competizione a zero emissioni non è solo un momento ludico per gli appassionati e d’immagine per le case automobilistiche, ma da la possibilità ai costruttori di mettere in mostra il livello d’avanguardia raggiunto, derivato dai grandissimi investimenti in tema di mobilità elettrica. Un'intenzione che i numeri uno dei marchi non nascondono.

Alleanza divisa

"Grazie al know-how acquisito in anni di studi e sperimentazioni su motori a zero emissioni, Nissan ha tutte le carte in regola per dire la sua nel campionato mondiale delle monoposto elettriche che sta acquistando sempre maggiore popolarità”, spiega Hiroto Saikawa, presidente e ceo del costruttore giapponese.

Renault ha deciso di abbandonare la Formula E dopo 4 stagioni ed è stata sostituita dall'alleata Nissan. I francesi hanno preferito dedicare le risorse alla Formula 1, mentre ai giapponesi spettano le monoposto elettriche.

A livello globale, l’Alleanza Renault-Nissan ha investito ben 5 miliardi di euro per lo studio, lo sviluppo e la realizzazione di nuove vetture a zero emissioni, una cifra considerevole che ovviamente si ripercuote positivamente anche sui reparti dedicati al Motorsport. Nel 2018 la Nissan Leaf è stata l’elettrica più venduta a livello globale e ha raggiunto il record di 400mila unità immatricolate dal 2010. I nuovi modelli elettrificati saranno 8 entro il 2022.

Tedesche d’attacco

Per Bmw quello di quest’anno è il primo campionato in Formula E, anche se il costruttore nelle scorse edizioni ha collaborato con il team Andretti Autosport. L’auto è la iFE.18 e come per tutti i partecipanti è costruita dalle aziende Spark e Dallara, ma quella “i” all’inizio del nome richiama senza dubbio le vetture a zero emissioni di Bmw. I risultati della gamma a batterie del 2018 hanno dato riscontro positivo: sono state immatricolate 130mila unità completamente elettriche e 220mila ibride plug-in.

Entro la fine del 2021 il costruttore promette di avere 10 modelli nuovi o aggiornati a emissioni zero. Cinque li conosciamo già: Mini elettrica, Bmw iX3, Bmw i3, i4 e iNext. A occuparsi delle linee delle Bmw i c’è un apposito team di design guidato da Domagoj Dukec, che è anche responsabile di Bmw M. Non è un caso che sia la stessa persona a disegnare sia le auto più ecologiche della Casa dell’elica sia le più sportive. Lo sa bene chi ha già guidato un'elettrica della casa bavarese.

Quest’anno Mercedes partecipa alla Fomula E sotto le mentite spoglie dell’Hwa Racelab. Il prossimo anno la Stella sarà invece in bella mostra sulla Silver Arrow 01. Dieter Zetsche, il numero uno del gruppo tedesco fino al prossimo mese quando verrà sostituito da Ola Kallenius, è stato chiaro: “Dalla pista alla strada: le tecnologie che vediamo nei campionati sportivi a cui partecipiamo equipaggeranno le nostre vetture in futuro”. E questo vale sia per la Formula 1 che per la Formula E. Mercedes-Benz è intenzionata a lanciare sul mercato 130 veicoli nuovi elettrificati entro il 2022.

Audi è al secondo posto della classifica costruttori del campionato di Formula E grazie al duo Lucas Di Grassi - Daniel Abt che ha raccolto 68 punti nelle ultime tre gare. Il costruttore premium del gruppo Volkswagen ha annunciato alla presentazione dei risultati di bilancio del 2018 di voler mettere in commercio 30 modelli a batteria entro il 2025.  

Nio e Mahindra

Nio partecipa alla Formula E con i piloti Oliver Turvey e Tom Dillmann. Il costruttore cinese ha tre modelli in produzione, i due suv ES 6 e 8 e la sportiva EP9, tutti completamente elettrici. Il marchio non se la passa molto bene: nel 2018 le perdite nette sono state di oltre un miliardo di euro.

Mahindra partecipa al campionato delle monoposto elettriche fin dalla sua prima edizione. Tra le vetture più belle del costruttore c’è la Battista, hyper-car elettrica disegnata da Pininfarina: il marchio italiano è entrato a far parte del gruppo indiano nel 2015. 

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