Ultimo aggiornamento  16 settembre 2019 10:18

Una Design Week da Leone.

Francesco Paternò ·

MILANO - È la settimana del Salone del mobile e del design, di eventi alla moda frequentati da giovani che spesso in quelli dell'auto non si vedono. È la settimana in cui proprio l’automobile esce dal suo classico Salone - e considerato da alcuni ormai una sorta di riserva indiana – per immergersi in questa realtà fatta di contaminazioni culturali, di marketing spinto, di idee applicate all’architettura o più spesso a un futuro a volte difficile da immaginare.

I 40 leoni

Peugeot ci è andata con una installazione fatta in un lab dove 40 leoni – l’animale è simbolo del marchio, si tratta di statue in scala 1:1 - circondano due vetture. Una è il concept per la prima volta portato in Italia, protagonista degli spot del marchio, premiato in diverse occasioni, la più recente al Festival de l’automobile all’Hotel des Invalides a Parigi: la e-Legend, ispirata - ci dice il capo designer Gilles Vidal dato in pasto ai leoni milanesi – alla 504 Coupé e disegnata tra “eredità culturale ed emozionalità”.

Elettrica e velluto

La e-Legend è elettrica con batterie da 100 kWh e una autonomia dichiarata di 600 chilometri, ha una potenza pari a 462 cavalli e  trazione integrale, dotata di intelligenza artificiale con un assistente personale a bordo che risponde ai comandi della nostra voce. Soprattutto, è gran design esterno e interno, con i sedili rivestiti di un velluto azzurro, omaggio di un’epoca.

La nuova 208 a batteria

L’altra auto esposta è la nuova Peugeot 208, in vendita da fine anno, e subito elettrica oltre che a benzina e diesel. Il marchio sterza decisamente sull’elettrificazione, per amore e per forza in vista del 2020 quando in Europa entrano in vigore le nuove norme sulle emissioni. Tant'è che da Parigi il capo di Peugeot, Jean Philippe Imparato, ha fatto capire che prima di mettere in produzione la e-Legend bisognerà vendere molte 208 elettriche.

I due modelli si possono considerare i simboli del nuovo corso, che in realtà riguarda la trasformazione dell’intera industria dell’auto, con la CO2 che diventa centrale nella pianificazione del prodotto, dallo sviluppo alla vendita.

Tra rifugi e mollette

Alla Design Week, l’auto di Peugeot e degli altri costruttori (Hyundai è qui sponsor da ben nove anni) sta così a fianco a una miriade di eventi solo apparentemente lontani. Dalla celebrazione dell’architetto giapponese Tadao Ando al Mandalaki (“Molletta” dal greco) di giovani designer dedicati a oggetti funzionali, fino al nuovo progetto di ricerca No_code di Tod’s affidato all’architetto Andrea Caputo per una architettura senza codici. Significa partire da un rifugio, uno shelter, grado zero dell’architettura, all’interno del quale proporre interviste a personaggi sulla realtà contemporanea.

In uno di questi rifugi s’incontra Chris Bangle, ex capo designer di Fiat e Bmw, visionario americano che oggi disegna di tutto, e si capisce meglio perché l’auto può stare ancora in prima fila. Tout se tient, come direbbero i francesi di Peugeot.

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