Ultimo aggiornamento  26 maggio 2019 21:26

Formula E, a Roma sprint per il titolo.

Valerio Antonini ·

Il quinto campionato mondiale di Formula E entra nel vivo. L'appuntamento romano è il settimo (di tredici) di una stagione combattuta e dalla classifica incerta. Sei piloti racchiusi in soli 10 punti. Tra le 11 scuderie, gli esordienti team tedeschi sono protagonisti a sorpresa, con Bmw e Audi in evidenza.

Sorpresa  Bmw

La classifica provvisoria 2019 è comandata da Antonio Félix Da Costa, già collaudatore Red Bull in Formula 1. Al volante della Bmw del sorprendente team Andretti Motorsport, il talento portoghese ha raccolto 62 punti, dominando la prima prova del mondiale a Dir’yya in Arabia Saudita. Poca collaborazione è arrivata dal suo compagno di squadra, il britannico Alexander Sims, tra i più deludenti, con soli 18 punti conquistati nonostante test pre-stagionali da record.

Mahindra stupisce

Al secondo posto della graduatoria troviamo il belga Jerome D’Ambrosio (59 punti) del team indiano Mahindra Racing, tra le scuderie che si stanno adattando al meglio ai nuovi regolamenti. Il compagno di squadra Pascal Wehrlein, il più giovane iridato nel campionato turismo tedesco, sta invece deludendo: zero vittorie, nessun podio nel 2019, come gli succede da ormai due anni.

Sam Bird sugli scudi

Il talento britannico Sam Bird del team Envision Racing (al comando della classifica costruttori) si sta invece confermando tra i protagonisti. I rimpianti della scorsa stagione - quando dilapidò le velleità da titolo sbagliando le ultime due gare - sembrano lontani. Grazie a degli ottimi piazzamenti (una volta terzo, due volte quarto e quinto) insegue la vetta a soli 8 punti dal leader.

Più difficile l’adattamento in formula E del compagno di squadra Robin Frijns, discontinuo nei risultati anche in questa stagione: due podii, un buon quinto posto, ma tre ritiri per un totale di 43 punti.

All'inseguimento

Il francese Eric Vergne, ex Toro Rosso in Formula 1 che ora corre sulla E-Tense FE 2019 di Ds, si candida tra i favoriti per il titolo. Prima dell'ePrix romano in classifica è appaiato a Bird, proprio il rivale che ha sostituito al volante della Ds. Buono il lavoro della seconda guida, il 38enne Andre Lotterer, tre volte vincitore della 24 di LeMans. Il vecchio leone delle gare di durata può vantare una lunga esperienza che lo favorisce soprattutto nella gestione delle gomme.

Mortara show

Indimenticabile prima stagione in Formula E per lo svizzero naturalizzato italiano Edoardo Mortara, ex campione della F3 Euro Series. Reduce da competizioni su vetture elettriche stradali, il pilota classe 1987 già promesso al team Mercedes per il 2019/2020, è riuscito - a bordo della monoposto del team monegasco Venturi - a vincere il Gp di Hong Kong, risultato a sorpresa che lo ha proiettato nelle zone alte di classifica (- 9 dal leader). Peggio di lui ha fatto - finora - il compagno di scuderia ed ex ferrarista Felipe Massa, capace di raccogliere solo 14 punti.

Audi cresce

Dopo un inizio di stagione pieno di difficoltà, il team Audi Sport sta crescendo. Il duo Lucas Di Grassi - Daniel Abt ha raccolto 68 punti nelle ultime tre gare portando la squadra al secondo posto nella classifica costruttori. Splendida la vittoria del brasiliano Di Grassi in Messico. Successo che non si è ripetuto a Hong Kong solo “per colpa” del capolavoro di Mortara.

Nelson Piquet Jr. ai saluti

Il team Jaguar Racing non trova pace. Il primo campione del mondo di Formula E Nelson Piquet Jr. ha chiuso in anticipo la stagione. Troppo poco il punto conquistato fino a questo momento dal brasiliano, figlio del tre volte iridato di Formula 1 Nelson. A sostituirlo è stato chiamato Alex Lynn, ex collaudatore Williams, che a partire dal Gp di Roma affianca Mitch Evans, anche lui sempre lontano dai primi posti ma almeno affidabile (nessun ritiro).

Mercedes scalda i motori

Prima stagione interlocutoria per lo “sleeper team” di Mercedes, quest’anno chiamato Hwa Racelab. Il britannico Gary Paffett, fresco vincitore del campionato turismo tedesco, ed il talentuoso Stoffel Vandoorne, reduce dall’esperienza negativa in Formula 1 su McLaren, arrancano con solamente sette punti conquistati in due. Nel frattempo la scuderia anglo-tedesca ha iniziato i primi test su pista della “freccia d’argento elettrica” chiamata appunto Silver Arrow 01, pronta a debuttare per l’inizio della prossima stagione (la numero 6) di Formula E.

Nio cerca riscatto, Dragon in fondo

Nelle ultime sette gare in programma (cinque in Europa e due a New York) cercano riscatto i piloti Oliver Turvey (4 punti) e Tom Dillmann (0 punti) del team Nio, in crisi di risultati dopo il successo iridato di Nelson Piquet nella stagione 1. Ormai un lontano ricordo. Arranca in fondo alla graduatoria pure Dragon Racing: Josè Lopez ha raccolto soli due punti,  Maximilian Guenther nessuno. 

Nissan ci prova

Si stanno comportando meglio le monoposto elettriche di Nissan. Lo svizzero Sebastien Buemì è riuscito a lottare per il podio in Arabia Saudita e Cina. Il circuito stradale di Sanya - città all’estremità meridionale dell’isola di Hainan dove si è disputata l’ultima tappa del mondiale prima dell’appuntamento di Roma - è risultato favorevole al team giapponese. Oliver Rowland ha conteso il successo a Vergne fino all’ultima curva, uscendo sconfitto solo per poco più di un secondo. 

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