Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 08:49

Cina, più carburanti fossili.

Paolo Odinzov ·

La domanda cinese di carburanti fossili per le automobili aumenterà di circa il 20% entro il 2025. Lo sostiene uno studio della Wood Mackenzie, società di consulenza e ricerca energetica globale con sede Edimburgo, secondo il quale le vendite di veicoli commerciali leggeri, in prevalenza suv, avrebbero più che compensato l'effetto di sostituzione dei veicoli elettrici nel Paese.

Auto meno efficienti

“Le vendite di auto cinesi si sono orientate su auto familiari con dimensioni superiori grazie all'aumento del reddito e in conseguenza dell'abrogazione della politica del figlio unico avvenuta nel 2015” ha detto Lei Yujiao consulente di Wood Mackenzie. “Questo ha spostato la domanda verso una categoria di automobili meno efficienti in termini di consumo di carburante, con la quota di suv nelle registrazioni totali di auto in Cina passata dal 6,6% di un decennio fa al 42% nel 2018”.

Inarrestabili suv

Le immatricolazioni di suv non hanno infatti perso slancio in Cina neppure lo scorso anno, nonostante le vendite complessive di automobili nel Paese siano scese del 4% fino a 23,7 milioni di unità, registrando il primo calo su base annua in 28 anni. Secondo Lei è comunque probabile che nel 2019 la Cina registri un temporaneo forte aumento nella richiesta di veicoli elettrici, vista la decisione del Governo di eliminare nel 2020 i sussidi per sostenerne l'acquisto.

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