Ultimo aggiornamento  14 novembre 2019 15:48

Asfalto al grafene, prove oltre confine.

Luca Gaietta ·

L’asfalto italiano al grafene verrà testato anche in Usa, Regno Unito e Oman. Il materiale, realizzato dalla azienda bergamasca Iterchimica, in collaborazione con Directa Plus - produttore e fornitore chimico quotato all’Aim (Alternative Investment Market) alla Borsa di Londra - utilizza una particolare sostanza chiamata Gipave, un supermodificante derivato da uno strato monoatomico di atomi di carbonio.

Niente buche

Alcuni mesi fa, l'asfalto al grafene è stato sperimentato con successo su un tratto della via Ardeatina, in provincia di Roma. Rispetto ai tradizionali manti di copertura, offre notevoli vantaggi che potrebbero contribuire a risolvere il problema delle strade dissestate in molte città italiane. Primo fra tutti l’estrema resistenza alla deformazione e deterioramento che sono proprio le principali cause di buche e voragini.

Strade riciclate e riciclabili al 100%

“I test su strada hanno validato gli eccellenti risultati di laboratorio, ovvero circa il 250% in più di resistenza alla fatica - ha detto Federica Giannattasio, ad di Iterchimica - e rappresentano un ulteriore passo verso l’obiettivo che ci siamo posti: strade riciclate e riciclabili al 100%, prodotte a basse temperature, durature, senza buche e rispettose dell’ambiente. Siamo pronti a provare questa tecnologia anche negli Stati Uniti, in Oman e nel Regno Unito dove ci aspettiamo risultati analoghi”.

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