Ultimo aggiornamento  05 dicembre 2019 16:06

Milano Design Week, il futuro è in mostra.

Edoardo Nastri ·

MILANO - Anche quest’anno alla Design Week di Milano (9-14 aprile) non manca l’auto. L’obiettivo delle Case che partecipano all’evento è sempre lo stesso: garantirsi spazio e visibilità in un campo che non è quello “solito”, fatto di cilindri, pistoni, newtonmetri e cavalli.

Alla Design Week i costruttori di auto si esprimono con modi e forme nuove: i riflettori si spostano dalle carrozzerie delle vetture e puntano su concetti tematici d’interesse globale o su installazioni artistiche nate dalla collaborazione delle Case con i più importanti studi di arte e design del mondo. L’auto come prodotto c’entra ma non c’entra.

Parola agli esperti

La parola passa quindi a designer ed esperti del settore affiancati da visionari, futurologi e uomini di marketing forse un po’ in affanno data la platea insolita. La settimana del design milanese è un evento capillare e diffuso che si svolge in più parti della città, tutte inevitabilmente “cool”.

È il caso ad esempio dell’Opificio 31, una ex area industriale di 2.900 metri quadrati dove oggi sorgono diversi spazi utilizzabili per mostre ed esposizioni affiancati da alcune attività artigianali e manifatturiere. Nell’ampio cortile sorge anche il Museo delle Culture progettato dall’architetto londinese David Chipperfield.

Auto, opere e mobili

L’Opificio 31 è il luogo dove si svolgono gli eventi di Hyundai, Italdesign e Polestar. Il costruttore coreano presenta “Style Set Free”, un’opera che ha l’intenzione di sottolineare l’importanza che avranno gli interni delle auto quando arriverà la guida autonoma. Italdesign invece espone la DaVinci, l’ultima concept car svelata al Salone di Ginevra, la chaise longue Ombra e il tavolo OxologyGlitch, realizzato con un pannello di legno pietrificato di diecimila anni fa. Gli svedesi di Polestar, il marchio dedicato a sportive ed elettrificate di Volvo, ricreeranno l’idea delle emissioni zero con un percorso luminoso chiamato "Into the Light".

Tra gli altri ci sono Peugeot, che espone la 208 nelle versioni elettrica e tradizionale, Lexus che al Superstudio Più presenta "Leading With Light”, un’installazione costituita da un display interattivo che produce giochi di luce realizzata con lo studio giapponese di design Rhizomatiks. Honda debutta alla Design Week con la piccola elettrica e-prototype e Citroën festeggia il centenario del marchio con un percorso espositivo firmato dal designer Matteo Ragni che vuole raccontare la storia del brand francese.

Audi espone all’arco della pace la stazione di ricarica del futuro e Domesticity, progettata da Hani Rashid e Lise Anne Couture dello studio Asymptote Architecture di New York. Il gruppo Jaguar Land Rover si è affidato a Ian Callum, il proprio responsabile del design, per curare l’installazione “The Future Legacy”. L’intenzione è quella di mostrare il concetto di sostenibilità ambientale attraverso una Xe decostruita. 

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