Ultimo aggiornamento  18 settembre 2019 11:42

Nuova Ford Kuga, meno suv più berlina.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

AMSTERDAM - La nuova generazione di Kuga è una rivoluzione. Un cambiamento totale rispetto a una storia iniziata nel 2008 e raccontata in oltre un milione di unità vendute in Europa fino ad oggi. Si capisce dallo stile della vettura che potete vedere nelle foto: cofano molto lungo, tetto basso e spiovente nel posteriore e passo aumentato rispetto alla versione attuale.

Il risultato a prima vista è evidente: la nuova Kuga ha ora un’immagine più da berlina che da suv. “Dovevamo poter intercettare un pubblico più ampio che magari non si avvicinava alle precedenti generazioni perché troppo massicce”, ci spiegano i designer Ford. Attenzione però alle apparenze: nonostante l’aspetto “ingentilito” la nuova Kuga cresce di 9 centimetri. Potere di linee snelle e fluide. Uno stile che, almeno in parte, continua nel segno tracciato dalla Focus e ritroveremo anche nella futura Puma, il crossover compatto che si posizionerà nella gamma tra la stessa Kuga e la Ecosport.

Ibrida come la vuoi

La rivoluzione dell’inizio però non si ferma all’aspetto esteriore: il suv del marchio americano sarà proposto con tre tecnologie di ibridizzazione su misura: leggera, completa e avanzata ricaricabile. Per dirla in termini che sempre più fanno parte del linguaggio comune: mild hybrid, hybrid o plug-in hybrid. Una soluzione per ogni esigenza di spostamento e portafoglio.

La versione mild hybrid abbina un 2 litri diesel da 150 cavalli ad un sistema elettrico da 48 Volt con un generatore che recupera energia in frenata, la accumula in una compatta batteria e la fornisce quando c’è da dare un piccolo contributo di coppia. Nulla di più. La hybrid può invece contare su un 2.5 benzina a ciclo Atkinson accoppiato ad un “autentico” motore elettrico in grado di spingere la Kuga – seppur per distanze e tempi ridotti - da solo a zero emissioni. Le batterie si ricaricano senza spine e prolunghe durante le decelerazioni.

La terza possibilità è rappresentata dalla tecnologia plug-in: il motore è sempre il 2.5 benzina, questa volta però le batterie sono ricaricabili, oltre che in movimento, anche ad una colonnina e arrivano ad erogare 14,4 chilowattora, aspetto che può consentire alla Kuga di viaggiare per oltre 50 chilometri senza alcun intervento del propulsore tradizionale. Le emissioni di CO2 dichiarate e misurate sul ciclo d’omologazione Wltp della plug-in hybrid sono di soli 29 grammi per chilometro. Valore che tornerà utile a partire dal 2020, quando si tratterà di far rientrare i valori della media della gamma entro i 95 grammi di CO2 previsti dall’Unione Europea. Nessuna rinuncia al diesel che resterà in gamma.

Arriva a fine anno

La piattaforma (globale) C2 è la stessa della Focus: 90 chilogrammi in meno di peso, utili a tagliare consumi ed emissioni e una maggiore rigidezza torsionale per un migliore - così assicurano alla Ford - comportamento dinamico della vettura. All’interno un lungo elenco di sistemi di assistenza alla guida. La nuova Kuga arriverà a fine anno, in dodici i colori e tre allestimenti, Titanium, ST-Line e Vignale.

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