Ultimo aggiornamento  08 dicembre 2019 02:10

Il futuro a batteria di Ford.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

AMSTERDAM - Elettrificazione, impossibile farne a meno. E’ il pensiero condiviso di Ford. Il messaggio (forte) arriva da Amsterdam, in occasione del tradizionale appuntamento Go Further: “Nei prossimi mesi lanceremo in Europa 16 nuove ibride, otto delle quali entro fine 2019”, ha annunciato Steven Armstrong, presidente di Ford Europe. Tutti i modelli in listino, dalla Fiesta al Transit, avranno una versione a batterie.

“E’ uno dei momenti più significativi della nostra storia. Vogliamo offrire la migliore soluzione di elettrificazione per ogni esigenza di spostamento”, ha continuato Armstrong. Manifesto del piano è la prossima generazione della Kuga, la prima Ford a essere offerta con tre livelli d’ibridizzazione: base mild, completo hybrid e avanzato plug-in ricaricabile. In particolare quest’ultima soluzione, disponibile entro la fine dell’anno, potrà contare su un pacco batterie da 14,4 chilowattora, necessario ad alimentare un motore elettrico abbinato a un 2.5 benzina, per un totale di 225 cavalli e un’autonomia a zero emissioni di oltre 50 chilometri. Elettrica in città, a benzina fuori.

Plug-in per evitare le sanzioni

Le emissioni di CO2 dichiarate di omologazione della Kuga Hybrid plug-in sono di 29 grammi per chilometro (misurate con batterie cariche). Un numero che tornerà utile quando – pena il pagamento di multe molto costose - nel 2020 la gamma Ford dovrà rispettare il limite medio imposto dall’Unione Europea dei 95 grammi per km di CO2. Non è un caso allora che la stessa tecnologia sarà adottata a fine 2019 anche per il debutto in Europa del suv a 7 posti (e 2.500 chilogrammi di capacità di traino) Explorer: motore elettrico abbinato a un grande tre litri benzina V6 per un totale di 450 cavalli, una distanza percorsa solo a batterie di 40 chilometri ed emissioni di CO2 di 78 grammi per chilometro.

A questi si aggiungerà, sempre entro la fine dell’anno, anche il Tourneo Custom 8 posti Hybrid plug-in: 1.0 tre cilindri benzina Ecoboost più elettrico e batterie al litio da 13,6 chilowattora per 50 chilometri in modalità elettrica ed emissioni di 75 grammi di CO2 per km. Sul Tourneo Custom il motore benzina è utilizzato solo per ricaricare la batteria e non è collegato meccanicamente alle ruote per la trazione.

Mild hybrid per Fiesta e Focus

L’ibridizzazione di base mild hybrid sarà invece disponibile dal 2020 su Fiesta e Focus con il 3 cilindri 1.0 Ecoboost a benzina: un generatore elettrico può fornire un piccolo contributo di coppia (fino a 50 Nm) al motore in accelerazione. Non viaggia mai in sola modalità elettrica ma in città garantisce un taglio a consumi ed emissioni di circa il 6-8%: “Il fatto di offrire una potenza aggiuntiva in modo veloce e uniforme e un risparmio di carburante rende il mild hybrid una credibile e accessibile alternativa ai motori diesel”, spiegano i tecnici Ford ad Amsterdam.

Le elettriche pure

La strategia non si esaurisce con le ibride: ad Amsterdam non è stato comunicato nulla ma è probabile, come ha in qualche modo anticipato nei giorni scorsi Herbert Diess, numero uno del gruppo Volkswagen, che Ford all’interno dello sviluppo della partnership siglata a gennaio possa presto utilizzare la piattaforma Meb dei tedeschi, dedicata esclusivamente ai veicoli elettrici puri.

Nel frattempo, entro fine 2020 sarà lanciato un suv solo a batterie ispirato all’icona Mustang che, giurano gli americani, avrà un’autonomia a zero emissioni di 600 chilometri. Poi toccherà al Transit: nel 2021 potrà essere ordinato anche in versione elettrica (entro fine 2019 anche con tecnologia mild hybrid). E non è un annuncio da poco visto che Ford è leader in Europa nel segmento dei veicoli commerciali con oltre 380mila unità vendute lo scorso anno (+8% rispetto al 2017). 

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