Ultimo aggiornamento  19 ottobre 2019 23:13

Energia pulita: maxi alleanza negli Usa.

Patrizia Licata ·

Auto elettrica sì, ma non basta: un’economia veramente sostenibile deve rendere a basso impatto tutte le sue attività. Fabbriche, uffici e negozi possono, per esempio, usare quote crescenti di energia generata da fonti rinnovabili dando un incentivo a costruire più centrali elettriche "green".

È con questo obiettivo in mente che il colosso automotive General Motors, i big di Internet Google e Facebook, i supermercati Walmart e altre 300 aziende americane si sono uniti nella maxi-alleanza industriale Reba (Renewable energy buyers alliance). Reba darà vita a una piattaforma tecnologica per far incontrare in modo semplice e diretto la domanda e l’offerta e favorire gli acquisti di energia da fonti rinnovabili nelle aziende di tutte le dimensioni.

L’unione fa la forza

Molte imprese americane hanno già cominciato a comprare "green" (lo fa più del 70% di quelle della lista Fortune 100) e aziende come Gm, Google e Walmart da anni sono impegnate a ridurre il loro impatto ambientale. Ma dando vita al più vasto gruppo di acquirenti business di energia degli Stati Uniti e a una piattaforma per gli acquisti “facile come un click”, Reba vuole alzare l’asticella e trainare il mercato: più aziende comprano "green", più si costruiscono centrali elettriche che usano le rinnovabili.

L’obiettivo è mettere in piedi nuova capacità di generazione da fonti pulite pari a 60 Gigawatt nel 2025, molto più di quanto avvenuto nel 2018, con 16 Gigawatt di nuova capacità rinnovabile creata. 

Quanto inquinano le imprese

Gli utenti commerciali e industriali statunitensi hanno generato più di 2 miliardi di tonnellate di gas serra nel 2018 impiegando elettricità da fonti fossili, si legge nel comunicato di lancio di Reba.

Il gruppo riunisce al momento imprese che rappresentano l’1% del consumo annuale degli Stati Uniti, ma nell’alleanza sono invitati a entrare tutti gli acquirenti non residenziali di elettricità, le imprese di sviluppo di energia pulita e tecnologie correlate e i fornitori di servizi.

Le regole contano

Reba cercherà anche di dialogare con le amministrazioni pubbliche per ottenere una semplificazione delle norme e aprire i mercati dell’energia. Il ruolo dei decisori politici è fondamentale: Google, per esempio, che voleva usare per il suo data center di Atlanta l’energia degli impianti fotovoltaici della Georgia, ha dovuto rivolgersi alle autorità statali per chiedere una modifica delle regole di mercato, che non permettevano alle imprese di comprare direttamente energia rinnovabile dalle utility.

In modo analogo l’anno scorso General Motors ha chiesto al governo federale l’estensione a tutto il territorio Usa del programma Zero emissions vehicle (Zev) per incentivare l’acquisto di auto elettriche, al momento attivo solo in 10 Stati – per ora senza esito.

Il colosso di Detroit - nonostante le critiche ricevute dal presidente Donald Trump - ha intenzione di mettere in commercio 20 nuovi modelli elettrici entro il 2023, soprattutto per soddisfare le richieste della Cina e di altri paesi che puntano con più decisione alla mobilità a zero emissioni. 

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