Ultimo aggiornamento  19 novembre 2019 21:44

Museo dell'auto, vetture in punta di matita.

Giovanni Barbero ·

Fino al 30 giugno va in mostra al Museo dell’Automobile di Torino “Auto che passione!”, un’esposizione che racconta attraverso le opere di grandi disegnatori del secolo scorso l’interazione tra grafica e design. Realizzata in collaborazione con il m.a.x. museo di Chiasso, la mostra mette in evidenza quanto stile e grafica siano espressione della cultura di un’epoca con particolare riferimento al prodotto automobile: un mezzo di trasporto diventato oggetto di culto.

Jules Chéret, Marcello Dudovich, Max Huber, Marcello Nizzoli  e Carlo Biscaretti di Ruffia (a cui il Mauto è intitolato) sono solo alcuni dei disegnatori le cui opere raccontano, siano esse manifesti pubblicitari, locandine o illustrazioni, un pezzo di storia dell’automobile. Il percorso espositivo della mostra è diviso in tre sezioni tematiche: eleganza, velocità e le esposizioni. L’esposizione delle opere grafiche è accompagnata da alcuni modelli come l’Alfa Romeo 8C 2300 Touring del 1934, la Lancia Aurelia B52 Coupè Bertone del 1951, la Pantera De Tomaso GTS Ghia del 1974, la Ferrari 308 GTB Pininfarina del 1980.

Omaggio al fondatore

“La mostra nasce da una delle nuove collaborazioni che il Mauto ha intrapreso allo scopo di aumentare la sua visibilità e allargare il proprio pubblico. “Auto che Passione!” ci consente anche di far conoscere un aspetto significativo e meno noto della personalità del nostro fondatore, Carlo Biscaretti di Ruffia: quello di artista, grafico pubblicitario e umorista. Professione che Biscaretti ha svolto con talento e grande efficacia e non solo per marchi automobilistici”. 

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