Ultimo aggiornamento  17 novembre 2019 00:39

La Cina "made in Europe".

Giovanni Passi ·

Da est a ovest. Il cammino è quasi un paradigma nel mondo auto e spinge i costruttori cinesi a investire e radicarsi a occidente: in Europa (così come negli Usa) sorgono centri stile e di ricerca dei principali gruppi del Paese asiatico. Per i giganti della Repubblica Popolare, il Vecchio continente è terra di opportunità, dove maturare, crescere e sperimentare. 

Italia, che stile

Quando si parla di design il nostro paese è tra le mete preferite dalle Case automobilistiche cinesi. Ne è un esempio Changan, costruttore di Chongqing che ha realizzato a Rivoli (Torino) il suo terzo centro di ricerca globale, il primo fuori dall'Asia: ne ha uno nella città natale, mentre il secondo ha sede nei sobborghi di Tokyo. Il complesso è stato inaugurato nel 2012 e da quel momento non smette di ampliarsi: negli ultimi anni gli investimenti sono cresciuti e la squadra di tecnici dell’auto (tra ingegneri, designer e sviluppatori 3D) è passata da 40 a circa 200 persone

A Torino ha interessi anche Lvchi, con quartier generale a Shanghai: lo scorso anno al Salone di Ginevra ha presentato la Venere, sportiva elettrica da 650 chilometri d'autonomia e 285 allora di velocità massima. L'ha realizzata il team di I.De.A. Institute, società italiana specializzata nel disegno industriale e progettazione automobilistica. Sembra che sarà proprio la sede di Moncalieri a dare la vita ai 500 esemplari previsti per la commercializzazione.

Polo europeo

Il resto del continente non è da meno: a Göteborg e Barcellona sorgono i centri di ricerca Geely, il colosso proprietario di Volvo e Lotus. Nella sede catalana lavorano per progettare la nuova flotta di taxi londinesi (i Tx5), mentre in Svezia prende forma la nuova piattaforma di mobilità Lynk & Co

Chery - prossimo a commercializzare la propria gamma anche nel Vecchio vontinente - ha annunciato la realizzazione di nuovo centro di ricerca e sviluppo nella città tedesca di Raunheim: secondo quanto dichiarato l'obiettivo sarà sviluppare lì una strategia vincente per attirare nuovi clienti in Europa. La base dovrebbe essere operativa entro il 2019, con l'impiego di circa 40 dipendenti.

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