Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 22:58

Fiat Chrysler e Cina: odi et amo.

Edoardo Nastri ·

L’uomo più importante della Cina, il presidente Xi Jinping, è in Italia fino a sabato 23 marzo per una visita ufficiale. L’auto non è in agenda, a meno di episodi straordinari o cambi di programma, ma non è un mistero l’interesse che Fiat Chrysler ha suscitato in Geely, gruppo cinese molto potente nel settore, attualmente proprietario di Volvo e Lotus nonché maggior azionista di Daimler.

Tutto è successo negli ultimi venti mesi, seguiti in gennaio da nuovi rumors. Nel frattempo, le ipotesi di un accordo Fca-Psa riaccendono i riflettori ancora sulla Cina, dove italo-americani e francesi potrebbero trovarsi a condividere tre joint ventures diverse.

Il primo incontro tra i numeri uno di Fca e Geely, John Elkann e Li Shufu, si è svolto a Torino nel maggio del 2017. Sul piatto 27 miliardi di dollari: questa l’offerta dei cinesi per il gruppo italo-americano. Una trattativa non andata in porto, salvo un apparente ritorno di fiamma all’inizio di quest’anno: Geely sarebbe tornata alla carica per Alfa Romeo, Maserati e Cnh. Voci questa volta smentite seccamente da Mike Manley, ceo di Fca, e dalla stessa società della Repubblica popolare.

Fca e Gac

Dal 2010, il gruppo Fca ha una joint venture con la società cinese Gac Group per produzione e vendita di vetture in Cina. Nel 2015 c'è stato un ampliamento della partnership con la realizzazione del nuovo stabilimento Gac-Fca di Changsha . dove si è iniziato a costruire la Jeep Cherokee. Nel 2016 è stato inaugurato un altro impianto a Guangzhou, la città sede del costruttore Gac, con una capacità produttiva di 160mila auto all’anno.

Perdite in Cina

Il 2018 non è stato un buon anno per Fca in Cina. Il costruttore ha immatricolato 152mila vetture, il 38% in meno rispetto all’anno precedente. Jeep in particolare, il fiore all’occhiello del gruppo cresciuto praticamente in tutti i mercati, ha registrato risultati negativi: -39% nelle vendite rispetto al 2017. Il marchio americano ha perso il 7% anche nelle restanti regioni dell’Asia e Pacifico. 

I modelli venduti

I modelli Jeep attualmente disponibili in Cina sono Renegade, Compass, Cherokee, Grand Cherokee, Wrangler e a breve la sette posti Grand Commander. Alfa Romeo vende Stelvio e Giulia di cui dovrebbero arrivare le versioni a passo lungo riservate al mercato cinese. Maserati distribuisce Levante, Ghibli e Quattroporte.

Il marchio del Tridente ha stretto lo scorso anno un accordo con Alibaba, la più grande piattaforma di e-commerce cinese, per vendere le proprie vetture anche online. Nel 2017 Fiat ha interrotto in Cina la produzione della Viaggio, una berlina a due volumi e mezzo che nella versione famigliare si chiamava Ottimo.

Cambio di strategia per Maserati

In Cina, soffre particolarmente la Maserati: nel 2018, a fronte di un calo delle vendite globali del marchio del 28%, l'export verso la Cina si è dimezzato da 16mila a 7.800 unità. La Repubblica popolare sembrava essere una grande opportunità per il Tridente, Manley vorrebbe ripartire proprio da lì.

All’ultimo Salone di Detroit ha infatti annunciato un cambio di strategia nel tentativo di rimettere il marchio “dove merita di essere”. Harald Wester, il responsabile di Maserati, ha nominato a inizio anno l’ex Ferrari Jean-Philippe Leloup come nuovo capo delle vendite, per provare a limitare i danni. La promessa è quella di vedere i primi risultati già nel corso di quest'anno, Cina compresa. 

Tag

Business  · Cina  · FCA  · Xi Jinping  · 

Ti potrebbe interessare

· di Giovanni Passi

Diversi costruttori cinesi hanno sul Vecchio continente centri di ricerca e sviluppo. A Torino investono Changan e Lvchi, in Svezia c'è Geely

· di Paolo Odinzov

A sostegno del mercato, Daimler, Bmw e altri marchi abbassano i listini in seguito alle decisione del premier di ridurre l’Iva sulle vetture dal 1° aprile.

· di Edoardo Nastri

Vendite auto in discesa del 15,8% nel primo mese dell'anno. Il trend negativo dura da sette mesi e influisce anche sul prezzo del petrolio. Volano le elettriche