Ultimo aggiornamento  01 novembre 2020 00:27

Bmw, nel 2018 i conti tornano.

Paolo Odinzov ·

Bmw archivia con successo il 2018, nonostante l’anno passato abbia portato a un rallentamento della industria automobilistica tedesca causato da diversi fattori: primi fra tutti la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina e il conseguente raffreddamento della domanda nella Repubblica Popolare.

2,49 milioni di veicoli e utile a 9,81 miliardi

Il costruttore di Monaco nel 2018 ha venduto in totale 2,49 milioni di veicoli, per un incremento dell’1,1% rispetto al 2017 e un fatturato di 97,4 miliardi di euro (-0,8%). Con un utile del gruppo prima delle imposte leggermente in calo di 9,8 miliardi (-8,1%) che vale comunque il secondo miglior risultato nella sua storia. L'utile netto di gruppo, pari a 7,2 miliardi (-16,9%) ha inoltre fatto stimare un dividendo di 3,5 euro per le azioni ordinarie.

Elettrificazione e nuove forme di mobiità

Per il futuro Bmw punta per una ulteriore crescita sul settore della elettrificazione e su nuove forme di mobilità. Nel 2018 sono state 130mila le auto immatricolate completamente elettriche e 220mila quelle ibride plug-in.

Entro la fine del prossimo anno il costruttore avrà sulle strade più di dieci modelli nuovi o aggiornati, basati sulla quarta generazione della tecnologia di trasmissione elettrica. Tra questi la Mini a batteria e zero emissioni, prodotta a Oxford, e la iX3 costruita per il mercato mondiale a Shenyang, in Cina. Contando la i3, i4 e iNext, il gruppo disporrà di cinque veicoli completamente elettrici sul mercato nel 2021. E il numero è destinato ad aumentare fino ad arrivare entro il 2025 a dodici modelli elettrici puri e 25 elettrificati comprendendo le auto ibride plug-in.

Alleanze per ridurre i costi

Alleanze con altri costruttori consentiranno a Bmw nel prossimo futuro economie di scala e un aumento le risorse in ricerca, sviluppo e innovazione. Proficua a riguardo sarà la joint venture con Daimler, ampliata lo scorso mese con un “Memorandum of Understanding”, indirizzata anche allo sviluppo di prodotti nel campo della guida autonoma. Una cooperazione definita dai vertici di Monaco "strategica per affrontare le sfide del futuro",  considerando che nel 2018 la spesa in R&S è stata di 6,89 miliardi, equivalenti al 7,1% dei ricavi e una crescita del 12,8% rispetto al 2017.

Le previsioni per il 2019

Ipotizzando un 2019 senza aumento dei dazi e con una Brexit “ordinata”, Bmw prevede un aumento delle consegne di auto con un Ebit tra il 6% e 8%. Oltre a una crescita delle vendite di moto (Ebit fra 8% e 10%), contando su un indice di redditività del capitale (Roe) allo stesso livello del 2018, superiore al target del 14 per cento.

Risparmi anti Brexit

“Siamo preparati per qualsiasi tipo di scenario per Brexit e continuiamo a credere in un mercato libero”, ha detto il ceo Harald Krueger, sottolineando che Bmw ha comunque annunciato un piano di risparmi fino a 20 miliardi, senza licenziamenti, per affrontare le prossime sfide e i rischi tra i quali un Brexit senza accordo e le difficoltà derivate dai nuovi standard europei per le emissioni CO2.

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