Ultimo aggiornamento  22 luglio 2019 22:54

Saic-Volkswagen, liti in corso.

Paolo Odinzov ·

Scintille tra Saic Motor e Volkswagen. L’azienda cinese ha espresso disappunto per le osservazioni rilasciate la scorsa settimana dal ceo del gruppo tedesco Herbert Diess riguardo alla possibilità di aumentare la percentuale azionaria nelle joint venture con i costruttori cinesi dopo l'impegno del governo della Repubblica Popolare ad eliminare gradualmente entro il 2022 il limite del 50% sull'interesse delle case automobilistiche straniere nelle partnership con società locali.

Il disappunto dei cinesi

"È deplorevole" che Volkswagen abbia commentato unilateralmente questioni importanti relative alle azioni delle sue joint venture in Cina senza consultare i partner locali”. Così hanno commentato i vertici della società di Shanghai con la quale l’azienda di Wolfsburg ha stretto un accordo nel 1985 e fondato Saic-Volkswagen.

Il caso Bmw

Le intenzioni di Volkswagen hanno irritato Saic. In Cina, Bmw ha per prima preso la palla al balzo sfruttando il via libera del governo sulle partecipazioni: ha preso il controllo della sua partnership con Brilliance China Automotive, passando dal 50% al 75% del pacchetto azionario.

Le partnership cinesi di Wolfsburg

Oltre all’accordo con Saic Motor, Volkswagen detiene in Cina altre due joint venture. Una con Faw (First Automobile Works), con la quale ha una cooperazione 60/40 per la realizzazione di veicoli a marchio Vw e Audi. E l’altra con JAC (Jianghuai Automobile Corp) che prevede una partnership al 50/50 destinata alla produzione di veicoli elettrici. Nel 2018 il costruttore tedesco ha consegnato nella Repubblica Popolare 4,21 milioni di veicoli.

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