Ultimo aggiornamento  20 luglio 2019 17:44

L'emoji finisce sulla targa.

Valerio Antonini ·

Il governo australiano dà il via libera alla personalizzazione delle targhe auto con un divertente emoji - la faccina gialla utilizzata nella messaggistica istantanea per descrivere le proprie emozioni con una caricatura - alla fine dei numeri di serie. È possibile scegliere fra cinque diverse espressioni del viso: sorridente, divertita, pensierosa, innamorata e soddisfatta.

Le nuove targhe, già pubblicate su Instagram, devono obbligatoriamente mantenere la combinazione di tre lettere e due numeri richiesta dalla legge australiana. Le emoji, invece, non hanno alcun valore ai fini dell’identificazione dei veicoli.

Si paga ma a fin di bene

Stando a quando sostenuto dal Daily Mail Australia, il servizio offerto dal portale Personalized Plates Queensland ha un costo che va dai 100 ai 300 euro.

Il ricavato è interamente utilizzato per sostenere le iniziative pubbliche del governo, inclusa la sicurezza stradale. Fino a oggi era possibile aggiungere alle targhe solamente il simbolo di una città o contea, il logo di una squadra sportiva o quello di un’università.

Voci contrarie

Bill Potts, presidente della Queensland Law Society, in un'intervista al Brisbane Times ha criticato la decisione “il governo sta cercando di guadagnare con le targhe il cui unico scopo dovrebbe essere invece quello di facilitare l’identificazione dei veicoli. In questo modo si rischia solo di fare confusione”. Ma col sorriso.

In Italia no

In Italia, il Codice della Strada - all'articolo 100 - prevede che si possa personalizzare la targa. È vietato, comunque, inserire immagini o icone. La sequenza, anche se libera, è comunque soggetta all'approvazione degli organi competenti e deve rimanere alfanumerica. 

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