Ultimo aggiornamento  20 ottobre 2019 19:07

Sicurezza stradale in aula: proposta alla Camera.

Marina Fanara ·

Ci sono troppi morti sulle strade in Italia. Per questo un gruppo di deputati di Forza Italia hanno richiesto in una mozione presentata a Montecitorio i corsi obbligatori di sicurezza stradale nelle scuole e l'istituzione di un'Agenzia unica per la prevenzione degli incidenti.

Italia tra i peggiori d'Europa

La motivazione delle proposte, illustrate dai parlamentari Roberto Novelli, Antonio Pentangelo e Mauro D'Attis, è che l'Italia è maglia nera in Europa per riduzione degli incidenti nel periodo 2001-2017. "Siamo l'undicesimo peggior Paese nell'Unione europea per rapporto tra morti e popolazione", sostengono i deputati, "un dramma sociale che porta con sé anche pesanti ripercussioni economiche: il costo sociale sostenuto dall'Italia per gli incidenti stradali sfiora i 20 miliardi di euro l'anno". Si tratta, per la precisione, di 19,3 miliardi, ovvero 1,1% del Pil nazionale (dati ACI 2017).

Troppe giovani vittime

"Per aumentare la sicurezza", spiega il deputato Novelli, "è necessario trovare strumenti diversi e più efficaci, le sanzioni non bastano, dobbiamo investire di più in educazione e formazione, soprattutto dei giovani". Dagli ultimi dati sugli incidenti, infatti, tra le categorie più colpite continuano ad esserci i ragazzi sotto i 25 anni specialmente a bordo di moto e scooter. Non a caso, i sinistri mortali che hanno coinvolto questa fascia d'età rappresentano il 12,34% del totale (ACI-Istat 2017).

Corsi obbligatori alle superiori

"La sensibilizzazione nelle scuole attuata finora", aggiunge il deputato Mauro D'Attis, "va rafforzata, perché non risulta ancora efficace e non all'altezza degli altri Paesi europei. Per questa ragione, proponiamo di rendere effettivamente obbligatori e strutturati i corsi di educazione stradale nelle scuole superiori, così da formare i giovani che si affacciano alla guida, sensibilizzandoli su quelle che sono le principali cause degli incidenti".

Serve una nuova Agenzia

"Mi preme ricordare", continua Novelli, "che il 90% dei sinistri è imputabile all'uomo e, in particolare, a errati comportamenti riconducibili a disattenzione, uso del cellulare e velocità inadeguata''.

Quanto all'istituzione di un'Agenzia ad hoc, "è necessario modificare l'attuale struttura deputata alla sicurezza stradale", conclude Novelli, "magari seguendo esempi virtuosi di altri paesi europei, come l'Austria che ha affidato la prevenzione e la riduzione degli incidenti stradali ad un'unica agenzia gestita dal ministero delle Infrastrutture. Un modello che ha contribuito alla diminuzione degli incidenti del 57%, nel periodo 2001-2007''.

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