Ultimo aggiornamento  25 aprile 2019 04:00

Range Rover Evoque, salto in alto.

Edoardo Nastri ·

ATENE - Dal 2010 ogni quattro Land Rover vendute, una è l’Evoque. Dopo 770mila unità distribuite nel mondo dal lancio, la più piccola ed economica delle Range Rover giunge alla seconda generazione aggiornata nell'estetica, nei motori e nelle tecnologie. Il suv compatto mantiene sostanzialmente le misure precedenti, con una lunghezza di 4,37 metri, 2 metri di larghezza e 1,65 di altezza.

La nuova piattaforma in alluminio e acciaio PTA ha permesso però di allungare il passo di 2 centimetri, aumentando lo spazio per le gambe di chi siede dietro. Altro benefit derivato dalla PTA è l’elettrificazione: tutte le Evoque ora sono mild hybrid e tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 arriverà anche una versione ibrida plug-in abbinata al benzina a tre cilindri 1.5 di cilindrata.

Niente rivoluzione

Cavallo che vince non si cambia o quantomeno non si stravolge. Lo stile riuscito dell'Evoque non è stato rivoluzionato, come ci racconta Massimo Frascella, il responsabile del design degli esterni del gruppo Jaguar Land Rover: “Abbiamo fatto un’operazione di affinamento estetico puntando a evolvere la vettura, eliminando alcuni degli orpelli stilistici della generazione precedente. L’obiettivo era quello di ottenere un design minimalista e sofisticato".

La vettura conserva il tetto spiovente, la linea di cintura che corre verso l’alto, grandi passaruota e sbalzi ridotti. Tutti elementi che le donano una buona presenza su strada, sia nelle vie alla moda dei centri urbani, sia tra le strade impervie di montagna.

Interni sostenibili

Ciò che è cambiato di più è lo stile degli interni che sono stati aggiornati secondo lo schema di pannelli digitali Touch Pro Duo inaugurato dalla Velar. Al centro della plancia c’è il display per la gestione del sistema infotainment, mentre dallo schermo sul tunnel centrale si controllano la climatizzazione e le funzioni di guida del Terrain Response. L’estetica è d’impatto, ma forse è migliorabile la sensibilità dei display touchscreen. Davanti al guidatore c’è poi un terzo schermo che svolge la funzione di cruscotto digitale.

I materiali che compongono gli interni sono stati oggetto di una grande ricerca di tecnici e specialisti. Per la prima volta nell’industria automobilistica vengono offerti su un modello di serie rivestimenti composti da fibre completamente naturali derivanti dalle piante. Il risultato è un materiale innovativo con una piacevole sensazione al tatto che rende l’abitacolo moderno e diverso dal solito, con molti vantaggi pratici tra cui la facile pulizia e la poca trasmissione di calore.

Una vera Land Rover

Su strada l’Evoque è fluida e silenziosa, anche se un po’ pesante: con il guidatore a bordo si raggiungono le due tonnellate di peso e uno degli effetti derivanti è un po’ di rollio in curva. Nulla di grave per la verità, se si cerca una guida più sportiva il moto si può contenere selezionando la modalità Dynamic che irrigidisce le sospensioni a controllo elettronico (optional), indurisce lo sterzo e migliora la risposta dell’acceleratore. Il 2.0 diesel da 240 cavalli e 500 newtonmetri spinge bene e si fa sentire solo agli alti regimi. Non precisissimo il cambio automatico ZF a 9 marce.

La suv compatta è una vera Land Rover e, al contrario di molte altre sue rivali, se la cava più che bene in fuoristrada. Abbiamo avuto modo di testare le sue doti in offroad sulle strade della Grecia tra Atene e Porto Heli, risalendo corsi di fiumi, percorrendo strade bianche tra fango e rocce e persino attraversando il canale di Corinto sui binari di una ferrovia abbandonata. Condizioni impegnative che abbiamo superato come se nulla fosse e per di più seduti in poltrona.  

Cofano invisibile

Tra gli equipaggiamenti tecnologici, oltre ai più convenzionali sistemi di assistenza alla guida, abbiamo apprezzato particolarmente lo specchietto retrovisore centrale digitale e il “cofano invisibile”. Il primo sfrutta una telecamera posta sulla pinna posteriore: soprattutto in vetture come questa dove il lunotto è molto piccolo, il guidatore conserva una totale visibilità, non impedita dai passeggeri o da un bagaglio molto voluminoso, e dispone di un campo visivo di 50 gradi. Il secondo è un dispositivo che permette di eliminare l’ingombro visivo del cofano attraverso un sistema di telecamere, molto utile nella guida in fuoristrada.

Quanto costa

La nuova Evoque è offerta con due motori declinati in diverse potenze. Il 2.0i a benzina si può scegliere con 200, 249 o 300 cavalli, tutti abbinati alla trazione integrale e al cambio automatico. Il 2.0 diesel invece parte da 150 cavalli con trazione anteriore e cambio manuale, ma si può avere anche con 180 e 240 cavalli, questi ultimi disponibili solo 4x4 e con cambio automatico.

Moltissime le configurazioni estetiche realizzabili a seconda dei diversi allestimenti. Tre le scelte di base: Standard, R-Dynamic e First Edition a loro volta personalizzabili optando per le versioni S, Se o Hse. Prezzi a partire da 39.250 euro.

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