Ultimo aggiornamento  25 aprile 2019 04:40

Psa, come funziona Free2Move.

Carlo Cimini ·

GINEVRA - Brigitte Courtehoux, direttrice dei Servizi Mobilità e Connettività del gruppo Psa, ci ha raccontato al recente Salone di Ginevra l’evoluzione del brand Free2Move, i piani strategici e come la società francese stia lavorando per ambire a diventare, entro il 2030, la prima al mondo in questo settore.

Le prospettive italiane

"Free2Move è una sorta di ombrello all’interno del quale si trovano diverse soluzioni di mobilità", ci dice Courtehoux. Una offerta non prettamente legata ai clienti b2b e b2c (alle aziende o ai consumatori finali), ma rivolta anche ai semplici utenti privati. "In Italia abbiamo già accordi con molti fornitori: ad esempio, Enjoy, Car2Go, Share&go e, da poco, anche eCooltra. I clienti, attraverso la nostra app, possono scegliere il mezzo di sharing più adatto al loro spostamento, scooter, e-scooter, bici o auto, e rintracciarlo sulla mappa".

La piattaforma digitale è già disponibile in tutti i centri urbani dove sono presenti i servizi di sharing e presto saranno ampliati: "Entro il 2019 vogliamo estendere la nostra offerta a 3 o 4 nuove realtà. Per questo analizziamo la densità della popolazione, il comportamento dei cittadini, il rapporto con la smart mobility e la presenza o meno di Uber". L'azienda di San Francisco nominata da Courtehoux rappresenta una delle più importanti società al mondo che fornisce servizi di ride hailing, ovvero noleggio con conducente (taxi privato), ed è chiaro che i francesi vogliono sfidarla: "Vogliamo dare garanzie ai clienti sia indirettamente, tramite i nostri partner, che direttamente, mettendo a disposizione le nostre offerte di mobilità. L'obiettivo è arrivare in tutte quelle città dove le soluzioni di sharing ancora non esistono".

La flotta aziendale

Un altro servizio di Free2Move è quello delle flotte aziendali che, sempre in Italia, è attivo da circa 6 mesi in una visione 2.0, ci spiega Courtehoux: "Free2Move Connect Fleet è la nostra soluzione smart per gestire il parco auto aziendale. Le società possono accedere ai dati della flotta in tempo reale, anche da remoto attraverso PC o smartphone. Questo servizio riguarda sia i veicoli Psa - Peugeot, Citroën e DS - ma anche quelli di Ford o General Motors. Allo stesso tempo, con un semplice plug in, possiamo rendere connessa una flotta che non dispone delle tecnologie di ultima generazione. Oggi, chi acquista, per esempio, una semplice Peugeot 308 attende fino a 3 mesi per averla. Il nostro noleggio a lungo termine, invece, è immediato e riduce il costo totale di proprietà. Inoltre, semplifica i programmi di manutenzione (Fleet Management Solution) e le attività di natura finanziaria e logistica".

A emissioni zero

Free2Move è un servizio eco sostenibile. "La mobilità Free2Move è e sarà sempre di più elettrica", prosegue Courtehoux. "Concentreremo il nostro business su soluzioni ecologiche non solo di sharing ma anche di leasing, in base alle richieste dell’utente. Stiamo pianificando dei tour in Italia e in Europa per studiare da vicino la geolocalizzazione e la generazione delle infrastrutture. Tramite la nostra applicazione vogliamo mettere a disposizione le informazioni utili per trovare sul territorio le stazioni di ricarica (85mila in tutta Europa)".

Un concetto introdotto con il Charging Pass da Free2Move Services in Europa: "Individua le colonnine compatibili con il proprio veicolo e in base alla distanza, alla velocità di ricarica e al prezzo. Una volta selezionato il punto dove fare il pieno di energia, l’applicazione pianifica il tragitto (Trip Planner) direttamente dallo schermo della vettura o dello smartphone, partendo dall'analisi dell'autonomia residua del veicolo e dal suo utilizzo, velocità, climatizzazione. Servizi dedicati disponibili a partire dal lancio dei nuovi modelli di vetture elettrificate del gruppo Psa già nel corso del 2019". Sull'ipotesi che la nuova Peugeot e-208 presentata a Ginevra entri a far parte da subito della gamma elettrica, Courtehoux non si sbilancia:"Forse, lo speriamo". 

Usa e Cina

Fuori dall'Europa, Courtehoux ci spiega come l'intenzione sia quella di proseguire per gradi: "Negli Stati Uniti e in Cina abbiamo avuto ottimi riscontri e gli iscritti sono in costante aumento. Per esempio, a Washington ci sono attualmente 600 auto del nostro brand mentre un mese fa ne avevamo meno di 400. Non è un numero altissimo ma in costante crescita. Intendiamo conquistare quella fetta di mercato che è ancora all’oscuro di queste soluzioni. La visibilità del brand dipenderà molto dalla sua diffusione (marketing e pubblicità). Più gli utenti dei mercati extraeuropei vedranno circolare i nostri veicoli e-sharing e più è probabile che inizieranno a interessarsi".

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