Ultimo aggiornamento  20 luglio 2019 11:56

Catl, le batterie valgono oro.

Paolo Odinzov ·

La corsa all'auto elettrica ha portato una crescita della domanda di batterie, facendo dei produttori di accumulatori gli unici che per adesso guadagnano con la mobilità verde. La cinese Contemporary Amperex Technology (Catl) è oggi il più grande fornitore al mondo di batterie e quindi anche l'azienda del settore che registra i maggiori profitti.

Basti pensare che lo scorso anno il colosso asiatico ha registrato una crescita del fatturato del 48,1%  per 29,6 miliardi di yuan di ricavi (4,4 miliardi di dollari).

Gli accordi alla base del successo

Fondata nel 2011 a Ningde, piccola cittadina nella provincia del Fujian, Catl produce oggi accumulatori per un totale di 17,5 gigawattora e una quota del 41% sul mercato cinese ed ha superato nella produzione di batterie anche Panasonic.

Questo grazie soprattutto agli accordi di fornitura stretti con le principali case automobilistiche cinesi, Geely, Saic e Faw. Fra i suoi clienti anche molti  costruttori esteri tra i quali Bmw, Daimler, Volkswagen. 

Nel 2020 la fine dei sussidi governativi

Non è però tutto oro quel che luccica. Il gigante delle batterie a fine febbraio ha infatti dichiarato che - nonostante l’aumento del suo reddito operativo - l'utile del 2018 è sceso del 7,71% a 3,58 miliardi di yuan. È la prima volta che questo succede.  

Il tasso di crescita dei profitti conferma la contrazione: dal 1.609% del 2015 si è passati al 206% del 2016 fino al 36% nel 2017. Va poi ricordato che il mercato delle elettriche in Cina ha finora sui sussidi governativi, che termineranno però nel 2020.

Occhi su Musk

Catl ha infatti è già corsa ai ripari e ha avviato lo scorso mese una raccolta di fondi pubblici (IPO) per 2 miliardi di dollari.

È poi di questi giorni la notizia di una trattativa con Tesla. L’accordo, riportato da Bloomberg e per adesso non confermato dal costruttore, potrebbe rafforzare la società cinese, destinata in primis a fornire di batterie i modelli (tra i quali la Model 3) realizzati dalla Casa Californiana nella gigafactory in costruzione a Shanghai e che - come ha confermato Elon Musk alla presentazione della Model Y - dovrebbe essere completata entro l'anno.

Un impianto per il quale Tesla ha già ricevuto finanziamenti dalle banche della Repubblica Popolare per 521 milioni di dollari e che dovrebbe entrare in funzione a fine 2019 per produrre a pieno regime 500mila vetture l’anno.

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