Ultimo aggiornamento  26 agosto 2019 01:28

Volkswagen T-Cross, il suv che mancava.

Paolo Odinzov ·

MAIORCA - Con la nuova T-Cross Volkswagen chiude il cerchio nella gamma suv e lancia il suo modello d’attacco più piccolo nel segmento B. Importante fascia di mercato che oggi raccoglie in Italia il 46% delle vendite totali, delle quali il 45% appartengono a suv e crossover, e dove si vanno a sfidare rivali come Peugeot 2008 e Renault Captur. 

La stessa piattaforma della Polo

Lunga 4,11 metri, la T-Cross è stata sviluppata sulla piattaforma Mqb A0 a trazione anteriore. Un pianale che fa da base anche alla Polo e ad altre vetture del gruppo tedesco, come la Seat Arona e la Skoda Kamiq. Il nuovo modello Volkswagen è prodotto nello stabilimento spagnolo di Pamplona (lo stesso della Polo), dove per l’occasione è stato investito un miliardo di euro.

Più Touareg e meno T-Roc

La T-Cross si colloca nella famiglia di suv Volkswagen sotto la T-Roc e si fa subito riconoscere dalla sorella maggiore per alcuni tratti distintivi nella linea: la mascherina ispirata nello stile a quella della Touareg, che integra quasi del tutto i fari (optional a led) oppure le protezioni anti-graffio sulla carrozzeria e i gruppi ottici posteriori uniti da un fascione. Per la vettura è previsto anche l’allestimento R-Design, comprensivo di specifici cerchi da 18 pollici.

Grande flessibilità di carico

Grazie al generoso passo di 2,56 metri, La T-Cross può ospitare comodamente al suo interno 5 persone, offendo loro diverse soluzioni intelligenti per modulare lo spazio a bordo. Prima fra tutte la possibilità di far scorrere il divanetto posteriore in avanti di 14 centimetri, in modo da variare la capienza del bagagliaio da 380 a 455 litri senza abbattere gli schienali. Oppure il sedile passeggero anteriore ripiegabile che permette di sistemare a bordo oggetti lunghi e ingombranti, sfruttando una capacità di carico fino a 1.281 litri, contro i 970 della Polo.

Dotazioni hi-tech

L’abitacolo della T-Cross, al quale si può accedere sbloccando le porte con la Keyless Acces (optional) e dove a voler trovare un difetto le plastiche delle rifiniture potrebbero essere migliori, offre equipaggiamenti da categoria superiore. Sulle versioni top è prevista la strumentazione digitale Active Info Display. E, a seconda degli allestimenti, sono disponibili nella vettura fino a quattro porte usb, la ricarica wireless per gli smartphone e un sistema audio da 300 Watt appositamente realizzato dalla Beats.

Per consumare poco “veleggia”

La T-Cross propone al lancio due motori a benzina tre cilindri 1.0 TSI da 95 e 115 cavalli mentre dalla prossima estate potrà contare anche un diesel 1.6 TDI da 95 cavalli. Tutti dotati di una trasmissione manuale a 5 o 6 marce e con la possibilità di poter scegliere sul diesel e il benzina più potente un cambio automatico DSG a doppia frizione e 7 rapporti dotato della funzione di veleggiamento che, quando possibile, disaccoppia la trasmissione dal motore e permette di ridurre consumi ed emissioni.

Una fortezza su 4 ruote

Abbiamo provato in anteprima sulle strade di Maiorca la T-Cross equipaggiata con il 1.0 TSI da 115 cavalli DSG, apprezzandone nella marcia prontezza, elasticità e comfort. Oltre ai benefici del “pacchetto” sicurezza capace di farne una piccola fortezza su quattro ruote. Quest’ultimo prevede infatti già nella versione entry level numerosi sistemi di supporto alla guida tra cui il monitoraggio della distanza Front Assist con riconoscimento pedoni e frenata di emergenza City, il mantenimento corsia Lane Assist, l’assistente per le partenze in salita e un dispositivo a protezione dei passeggeri che in una potenziale situazione di incidente chiude i finestrini, tende le cinture e genera una pressione frenante supplementare.

I prezzi al lancio

Certo nulla è regalato e il listino della T-Cross, comprensivo dello sconto di 1.100 euro per la promozione al lancio, va dai 17.900 euro della 1.0 TSI da 95 cavalli ai 23.450 euro della 1.6 TDI con DSG. 

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