Ultimo aggiornamento  21 maggio 2019 04:46

Bari, chi pedala guadagna.

Marina Fanara ·

Più pedali e più sarai premiato: a Bari, per decisione del Comune, chi usa la bici per andare al lavoro guadagna 20 centesimi a chilometro. L'incentivo entrerà in vigore il prossimo aprile grazie all'adozione di Pin Bike, un sistema sviluppato dall'omonima start up pugliese che permette di registrare, in maniera puntuale e rigorosa, tutti i percorsi effettuati su due ruote per spostarsi in città.

Pin Bike, brevetto anti frodi

L'iniziativa rientra nel progetto Muvt (Mobilità urbana veloce e tecnologica) lanciato dall'Amministrazione non solo per dare un contributo all'acquisto di una bicicletta, ma anche per premiare chi la utilizza per i propri spostamenti quotidiani, attraverso l'utilizzo di Pin Bike.

"Il nostro è un sistema che si basa su un dispositivo hardware anti frode che consente di certificare gli spostamenti su due ruote sia per i collegamenti casa-scuola e casa-lavoro che per i percorsi cosiddetti generici, come recarsi a fare la spesa, in palestra, a cena con gli amici", ci spiega Nico Capogna, fondatore e amministratore della start up che, oltre a numerosi riconoscimenti, si è aggiudicata anche il bando Pin Pugliesi Innovativi.

Giovane start up pugliese

"L'obiettivo prioritario del nostro progetto è educare le persona a muoversi in maniera responsabile e sostenibile", sottolinea Capogna, "che significa non solo incentivare l'uso della bici in ambito urbano, ma anche il car pooling (l'auto condivisa con altre persone per percorrere gli stessi tragitti, ndr)". 

L'idea non è nuova. Il responsabile di Pin Bike ci dice, infatti, che questo sistema è da tempo collaudato in Belgio oltre che in Francia. "Qualche anno fa sono andato a trovare un mio amico che abita in Belgio", racconta, "e ho notato che usava sempre la bicicletta per spostarsi, anche perché questo gli permetteva di guadagnare almeno 50 euro in più al mese grazie agli incentivi concessi dal suo comune di residenza. Ho pensato, quindi, di proporre lo stesso modello per la mia città". 

Rivoluzione a pedali

Al momento il sistema Pin Bike è già in uso, sempre in Puglia, a Corato e, a breve, entrerà in funzione anche ad Andria, ma in molti in tutta Italia guardano con interesse alla start up. "Mi hanno già contattato metropoli del calibro di Roma, Torino e Napoli oltre che Cremona, Monza, Fabriano e Pescara che considerano questo metodo rivoluzionario", afferma, "e sono sempre più convinto che il sistema abbia enormi possibilità per incentivare i cittadini a utilizzare le due ruote come un normale mezzo di trasporto, vincendo una serie di alibi legati alla bici, come il rischio del traffico e la troppo fatica che comporta pedalare".

Incentivi a doppio binario

Il sistema degli incentivi, inoltre, può essere utilizzato sia sotto forma di buoni spesa da utilizzare in punti vendita convenzionati (modalità scelta da Andria e Corato) che sotto forma di cash che è il sistema scelto da Bari dove i 20 centesimi a chilometro per i percorsi casa-lavoro scendono a 4 centesimi a chilometro per gli spostamenti ordinari, sempre rigorosamente in ambito urbano.

Un alleato per i Comuni

"Oltre a educare le persone verso forme di mobilità sostenibile, Pin Bike ha altre due importanti funzioni", spiega ancora Nico Capogna, "il primo è dare al Comune uno strumento in grado di fornire in maniera automatica ed economica una serie di informazioni preziose per la gestione del traffico, come mappe, fasce d'età, percorsi e itinerari più battuti dagli utenti, di monitorare costantemente il sistema degli incentivi e di mantenere un dialogo costante con i cittadini".

Un mano al commercio

"Infine", conclude l'amministratore della start up, "nel caso in cui il premio mobilità venga elargito, anziché sotto forma di contanti, in buoni spesa, la piattaforma si trasforma in uno strumento in grado di dare enorme impulso alle attività locali e, più in generale, all'economia del territorio".

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