Ultimo aggiornamento  13 dicembre 2019 22:52

Audi, i risultati del 2018.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

INGOLSTADT - Il 2018 non è stata l'annata migliore per Audi. O almeno non in linea con le precedenti. Lo raccontano i principali valori di bilancio e quelli di mercato, con il costruttore tedesco che perde terreno in tutti i mercati importanti, fatta eccezione per la Cina. 

A dirlo anche le parole di Bram Schot, numero uno di Audi da giugno 2018 durante il tradizionale appuntamento annuale con la stampa: "Non possiamo ritenerci soddisfatti della nostra performance. In termini quantitativi abbiamo sofferto l'introduzione dei nuovi standard per l'omologazione Wltp, uno stress test finale che non abbiamo superato". 

I numeri economici

Audi chiude il 2018 con ricavi per 59,25 miliardi di euro, circa 540 milioni di euro in meno rispetto all'anno precedente (-0,9%). L'utile netto cresce leggermente e si attesta a 3,46 miliardi di euro (+0,9%). In calo i flussi di cassa: positivi, ma più che dimezzati rispetto al 2017 e pari a 2,14 miliardi di euro. Gli esborsi per il cosiddetto "Dieselgate" pesano sulla liquidità generata.

Spia rossa per i principali indicatori di performance finanziaria: la redditività delle vendite lorda (margine su ogni unità immatricolata) raggiunge quota 7,9% e perde 0,6 punti percentuali rispetto al 2017. La redditività netta scende però al 6%: colpiscono ancora le difficoltà legate ai motori a gasolio, unite al rallentamento nelle consegne (a causa dei ritardi nell'omologazione di alcuni modelli al nuovo ciclo Wltp). Il ROI (redditività del capitale investito) diminuisce al 10% (-4,4 punti percentuali). 

Determinazione per il futuro: Audi si aspetta una redditività nelle vendite intorno all'8,5% nel 2019, valore che raggiungerà l'11% nelle previsioni di medio-lungo periodo. Atteso anche un leggero aumento dell'utile. Nel frattempo però la Casa tedesca segna -5,5% nelle immatricolazioni globali dei primi due mesi del 2019.

I volumi di vendita

Nel 2018 Audi ha consegnato globalmente 1.812.485 milioni di unità: all'appello mancano oltre 65mila esemplari, una variazione negativa del 3,5% rispetto ai risultati dell'anno precedente. L'introduzione del Wltp incide - ancora una volta - in maniera decisa.

In Europa, Audi frena con 743.613 nuove targhe: nessuno dei cinque principali mercati del vecchio Continente risponde positivamente e la contrazione complessiva raggiunge il 13,6%. Il marchio tedesco chiude con 62.256 unità in Italia, circa 6mila in meno rispetto al 2017 (-9,7%). Flessione significativa in Germania e Regno Unito (rispettivamente -11,6% e -18%) dove il calo - in entrambi i Paesi - vale oltre 30mila unità. Francia -19,2%, Spagna -5,3%.

Il costruttore di Ingolstadt rallenta anche negli Stati Uniti: 223mila esemplari consegnati, -1,4%. In rosso anche in America Meridionale. Cina risultato positivo significativo: 663mila Audi immatricolate nella Repubblica Popolare, 65mila in più e una crescita del 10,9%. 

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