Ultimo aggiornamento  16 ottobre 2019 15:05

Volkswagen: 70 elettriche in 10 anni.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

WOLFSBURG - Il gruppo Volkswagen rilancia con forza, durante la tradizionale conferenza annuale di bilancio a Wolfsburg, la propria strategia di elettrificazione: i nuovi modelli elettrici pronti nei prossimi 10 anni saranno 70 e non più 50 come previsto in precedenza.

Le auto prodotte dalle nuove piattaforme dedicate ai veicoli a batteria raggiungeranno un volume di 22 milioni nella prossima decade rispetto ai 15 milioni annunciati in precedenza. "L'obiettivo - ha dichiarato Herbert Diess, numero uno del gruppo tedesco - è arrivare alla neutralità della nostra flotta in termini di CO2 entro il 2050".

Primo step: tagliare le emissioni di CO2 dei propri veicoli del 30% (rispetto ai valori del 2015) entro il 2025. Impegno anche per le emissioni degli stabilimenti: 50% di taglio sempre entro il 2025 con l'impianto Audi di Bruxelles già neutrale in termini di CO2. Diess ha poi ricordato che le emissioni di CO2 imputabili all'intero sistema di trasporto è del 14%. Come dire: anche gli altri devono fare il loro.

Per l'elettrificazione Diess ha confermato un investimento di 30 miliardi di euro entro il 2023. Risorse che porteranno i veicoli a batteria a rappresentare circa il 40% di tutte le vendite del gruppo tedesco. 

I primi modelli in arrivo

La prima ondata di elettriche è già prevista in questo 2019 con Audi e-tron e Porsche Taycan: "L'accoglienza del mercato è stata ottimale e abbiamo già registrato 20mila prenotazioni per entrambi i nuovi modelli", ha dichiarato Diess. Il prossimo anno toccherà alla prima ID di Volkswagen (una hatchback delle dimensioni di una Golf), seguita dai modelli di serie derivati dai concept Seat el-born e Skoda Vision E. A seguire si allargherà la gamma ID con altri tre modelli una berlina (Vizzion), un crossover (Crozz) e un minivan (Buzz). 

I fornitori delle celle al litio sono quattro: LG Chem, SKI, CATL e Samsung. Anche se il gruppo Volkswagen punta ad una partnership per la costruzione di un impianto di produzione di batterie in Europa.

Economie di scala per i profitti

Per quanto riguarda la profittabilità delle elettriche, molto dipenderà dalle economie di scala che si genereranno nei prossimi mesi e anni. A partire dai numeri di produzione sviluppati sulla nuova piattaforma MEB dedicata esclusivamente alle elettriche pure del gruppo: "La strategia è condividerla anche fuori del gruppo", ha spiegato Diess ricordando anche l'accordo con la startup e.GO Mobile già annunciata a Ginevra nelle scorse ore. "Più auto produciamo dalla MEB più saranno economiche e profittevoli per noi".

L'elettrificazione porterà a cambiare anche l'anima dell'industria: "I software rappresenteranno il 90% delle innovazioni che interesseranno nei prossimi mesi il settore", ha sottolineato Diess.

Un aiuto alla diffusione delle elettriche deve però passare da una rete di punti di ricarica più diffusa. Per questo il gruppo tedesco lavora alla costruzione di 400 stazioni di rifornimento veloce di energia (100 in Germania) sulle autostrade europee entro il 2020 sotto il progetto Ionity. Colonnine che rappresenterebbero un punto di ricarica ogni 120 chilometri.

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