Ultimo aggiornamento  20 maggio 2019 08:39

Geely scommette sul metanolo.

Valerio Antonini ·

Il gruppo auto cinese Geely - il primo per vendite nel suo Paese - ha chiesto maggiori sforzi al governo di Pechino per promuovere lo sviluppo di veicoli alimentati a metanolo, carburante alternativo e rinnovabile dal minore impatto ambientale rispetto a quelli tradizionali derivarti dal petrolio. Lo ha reclamato Li Shufu, fondatore del marchio che detiene anche la quota maggioritaria di Volvo e Lotus.

Prima degli altri

“Il metanolo può essere ottenuto in grandi quantità grazie alle enormi riserve di carbone che abbiamo in Cina. Questo lo rende il sostituto ideale della benzina”, ha detto il presidente di Geely. L’obiettivo è avvantaggiarsi con i tempi rispetto alla concorrenza, un po’ come sta succedendo con le elettriche che nel paese asiatico sono nettamente più diffuse che nel resto del mondo. 

Li Shufu ha anche detto che il processo di refitting, quello che prevede la sostituzione  dei motori tradizionali con nuovi propulsori in grado di funzionare anche con carburanti alternativi, dovrebbe essere semplificato per promuovere ancora di più la mobilità sostenibile. Stesso discorso vale per l'elettrificazione. 

Meno importazione di energia

Sull'argomento è intervenuto anche l’ex ministro dell’industria cinese He Guangyuan: “La Cina è il secondo più grande consumatore di energia elettrica al mondo dopo gli Stati Uniti. Non potendo garantire la stessa autosufficienza degli Usa, il nostro Paese è costretto all'importazione per soddisfare l’enorme richiesta. Promuovere il carburante al metanolo come alternativa può aiutare a ridurre la dipendenza dall'estero”.

In attesa dell’intervento governativo, Geely ha già investito circa 35 milioni di euro in Islanda per acquisire la Carbon Recycling, multinazionale considerata leader mondiale nello sviluppo delle tecnologie sull’alimentazione al metanolo e la relativa distribuzione.

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