Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 23:40

Ferrara, arriva il pedibus hi-tech.

Marina Fanara ·

Dopo Trento anche Ferrara adotta la tecnologia per rendere più sicuri i percorsi casa-scuola: da gennaio scorso, infatti, il Comune ha iniziato a sperimentare in due elementari della città i cosiddetti pedibus smart, ovvero i tragitti da percorrere in bici o a piedi come fossero un mezzo pubblico che ora si avvalgono di un'app dedicata. 

Casa-scuola con app e bluetooth 

L'applicazione permette ai volontari che accompagnano gli alunni di gestire in tempo reale turni e fermate, presenze giornaliere dei bimbi e contatti con i genitori. L'app è corredata da dispositivi smart con tecnologia bluetooth che vengono dati ai bambini e, grazie ai sensori di prossimità, consentono di registrare in automatico quante persone ci sono in ognuna delle fermate e di compilare il "diario di bordo" (il rendiconto dettagliato del viaggio).

Al pedibus smart è associato Kids to green, un metodo didattico alternativo che permette ai bimbi che vanno a scuola a piedi, in bici o utilizzando lo scuolabus di partecipare a un viaggio virtuale nel quale i chilometri sostenibili percorsi ogni giorno permettono all'intera classe di raggiungere diverse destinazioni nel mondo, alla scoperta di altri luoghi, esperienze e culture del mondo, paesi, ambienti. 

Ferrara imita Trento

Il pedibus smart rientra nel progetto Climb per la mobilità attiva dei bambini realizzato per la prima volta da Comune di Trento e Fondazione Bruno Kessler e ora lanciato anche a Ferrara grazie al finanziamento di Eit Climate-Kic, programma promosso dall'Istituto europeo di innovazione e tecnologia per combattere i cambiamenti climatici.

"L'obiettivo di questa iniziativa", sottolinea Aldo Modenesi, assessore alla Mobilità di Ferrara, "è abbattere il traffico in città, particolarmente critico proprio negli orari e tragitti per riguardano i collegamenti casa-scuola e casa-lavoro: lo confermano i dati emersi in fase di elaborazione del nostro Piano urbano di mobilità sostenibile". 

Dalla parte dei bambini

"Per questo", aggiunge l'assessore, "stiamo avviando una serie di azioni concrete per modificare le abitudini di spostamento dei nostri cittadini, a partire dai più giovani, tra cui l'abbonamento gratuito ai mezzi pubblici per gli studenti di terza media, il concorso Siamo nati per camminare e quest'ultima innovazione del pedibus tecnologico che diffonderemo presto in altre scuole".

L'Amministrazione ricorda che a Trento l'adozione del progetto Climb, nell'anno scolastico 2017-2018, ha permesso ai bambini di percorrere oltre 20mila chilometri sostenibili riducendo al 6% l'uso dell'auto sul totale dei tragitti casa-scuola. "Contiamo di ottenere analoghi risultati positivi", conclude Modenesi, "dal canto nostro ci impegniamo in parallelo ad attuare una serie di interventi di miglioramento della sicurezza sulle strade da e per gli istituti scolastici della città". 

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