Ultimo aggiornamento  07 dicembre 2019 22:13

Industria auto, così va il mondo.

Samuele Maria Tremigliozzi ·

Il mondo dell'auto è riunito a Ginevra per uno dei Saloni più importanti del 2019. L'occasione è propizia per dare un'occhiata ai conti del 2018, non una delle annate migliori per l'industria automobilistica mondiale stando ai dati rilasciati dall'Acea, l'Associazione dei costruttori operanti in Europa. Le immatricolazioni globali sono calate dello 0,8%. Colpiti tutti i mercati trainanti - a partire da quello cinese - il Sud America è stata l'unica regione a chiudere in positivo (+7%). Di riflesso, rallenta anche la produzione: -1,2%. 

In Europa continua la perdita di terreno del diesel, bene i veicoli a benzina, in crescita le auto con propulsori elettrificati. Diminuiscono le esportazioni del Vecchio continente che, al contrario, appare sempre più disposto a importare vetture prodotte altrove. 

I volumi di vendita

Nel 2018 sono state immatricolate globalmente 78,9 milioni di auto, oltre 636mila in meno rispetto all'anno precedente (-0,8%). L'Ue+Efta (il 20% del mercato mondiale) si mantiene pressoché stabile: la flessione dello 0,1% vale 15mila vetture. Tra i primi cinque mercati europei cedono Germania (-0,2%), Regno Unito (-6,8%) e Italia (-3,1%). Situazione opposta per Francia e Spagna, rispettivamente in crescita del 3% e 7%.

Soffre anche il Nord America (-1%), trascinato in negativo dal calo canadese (-2,2%). Il mercato Usa si ferma a 16,7 milioni di unità: mancano all'appello rispetto al 2017 63mila vetture, (-0,4%). 

Viaggiando verso oriente la situazione peggiora: complessivamente l'Asia chiude con una flessione dell'1,3%, che vale circa mezzo milione di targhe. Nel 2018 le consegne ammontano a 36,6 milioni, il 46,4% dei volumi totali. Il calo della Cina (-3,5%) oscura i risultati positivi di India (+6,2%) e Corea del Sud (+2,4%). Stabile il Giappone.

Africa e Medio Oriente segnano complessivamente una variazione negativa del 5,5%. 

Il sud America si salva, trainato della spinta brasiliana: nel paese carioca lo scorso anno sono state vendute poco meno di 2,1 milioni di unità (+12,6%). Sale così a 3,7 milioni di auto il conto finale nell'intero continente (+7%). 

Produzione e bilancia commerciale

Frenano le immatricolazioni, rallenta la produzione: 78,9 milioni di vetture realizzate, -1,2% rispetto al 2017. I 28 Paesi dell'Unione europea contribuiscono con 16,1 milioni di esemplari (-2,1%), a cui si sommano circa 2.5 milioni di unità assemblate tra Russia (+14%) e Turchia (-8,6%). Complessivamente il bilancio del vecchio Continente segna -1,7%. 

Calo anche nel resto del mondo: il nord America chiude con 12,9 milioni di vetture realizzate (-1,3%), simile andamento in Asia (vale il 53,5% della produzione planetaria) dove la contrazione è dell'1,1%. Pesa la flessione in Cina, con 585mila auto in meno (-2,5%). Cresce l'industria automobilistica sudamericana: assemblate 100mila vetture in più rispetto al 2017, per buona parte provenienti dal Brasile (dove è presente anche Fiat Chrysler con i propri stabilimenti). 

Segno meno anche per le esportazioni europee: le auto prodotte nei paesi dell'Unione dirette all'estero ammontano a 5,4 milioni (-1,6%), per un controvalore di 127,8 miliardi euro. I principali destinatari (in termini di unità consegnate) sono Stati Uniti, Cina, Turchia, Giappone e Svizzera. Al contrario, il vecchio continente importa 3,6 milioni di esemplari (+9,3%). Nonostante le variazioni, la bilancia commerciale si mantiene in attivo di oltre 81 miliardi di euro.

Le alimentazioni

Il 2018 si chiude con un brusco calo nelle vendite delle vetture a gasolio: in Europa, il diesel perde ben 8,1 punti percentuali nella quota di mercato, ora pari al 35,9%. Tutt'altro risultato per le motorizzazioni a benzina: lo scorso anno hanno rappresentato il 56,7% del totale immatricolato (+6,4).

Segnali incoraggianti sul fronte elettrificazione: 150mila unità a zero emissioni targate nel vecchio Continente, una crescita del 53,2%. Valgono l'1% del mercato totale. L'ibrido tradizionale conta 229mila vetture (+11,2%), le plug-in ammontano a 151mila (+26,1%). Nel complesso sono 531mila le auto batteria consegnate in Europa, il 3,5% dei volumi europei.

Modelli "best seller"

La Toyota Corolla è l'auto più venduta al mondo: nel 2018 la berlina giapponese conta 1,2 milioni di esemplari consegnati. Secondo posto per l'F-Series, il pick up statunitense a marchio Ford (circa 1,1 milioni). L'ultimo gradino del podio lo conquista un altro successo commerciale della Casa giapponese: la Toyota Rav4 (837mila unità), da poco giunta alla sua quinta generazione. Quarta l'Honda Civic. La Volkswagen più apprezzata dagli automobilisti di tutto il globo è la Tiguan, sopra alla Golf per un migliaio di unità. Le tedesche conquistano rispettivamente quinta e sesta posizione. Il modello che ha fatto registrare la crescita maggiore in termini di vendite è la Jeep Compass (+57.6%, da 261mila a 411mila unità). Bene anche il suv Ford Ecosport (+33.3%), crolla invece la Focus (-29.1%).

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