Ultimo aggiornamento  16 luglio 2019 09:55

#GimsSwiss: il salone delle elettriche.

Edoardo Nastri ·

GINEVRA - Il Salone dell'auto sulle rive del lago Lemàno è partito all’insegna della mobilità elettrica. Sugli stand di quasi tutti i costruttori sono esposti, tra gli altri, gli ultimi modelli a batteria dei marchi in vendita da subito e quelli che verranno. Tanti i prototipi e le soluzioni di mobilità per il futuro, tutti rigorosamente a emissioni zero.

Una rivoluzione a batteria che colpisce quasi tutti, a partire dal gruppo Fca che espone sugli stand le concept Fiat Centoventi (elettrica) e Alfa Romeo Tonale (ibrida plug-in), e le elettrificate di produzione Jeep Compass e Renegade. Due “sorprese” del Gruppo svelate contestualmente alla conferma degli investimenti di cinque miliardi di euro in Italia da parte del ceo Mike Manley. Nessun rischio quindi di stop alle risorse da impegnare per gli stabilimenti del nostro Paese.

Gruppo Volkswagen in prima linea

La piattaforma MEB, dedicata alle elettriche del costruttore tedesco, ha “contaminato” molti marchi del Gruppo. A utilizzare la nuova architettura a Ginevra c’è la el-Born di Seat, la Vision iV di Skoda, la ID Buggy di Volkswagen e la Q4 e-tron di Audi.

Ed è solo l’inizio: “La diffusione in milioni di esemplari della piattaforma MEB, consentirà l’avvio di economie di scala che renderanno sostenibili, dal punto di vista finanziario, anche modelli di nicchia come può essere l’ID Buggy”, annuncia Herbert Diess, numero uno del gruppo tedesco. L’investimento complessivo di 40 miliardi di euro porterà ad avere 50 elettriche pure entro il 2025.

Mercedes EQV

Dieter Zetsche, numero uno di Daimler non ha dubbi: “La rivoluzione elettrica coinvolgerà tutti e non abbiamo intenzione di farci trovare impreparati”. Sullo stand al fianco della EQC c’è la EQV, monovolume derivata dalla classe V, che verrà presentata come vettura di produzione al prossimo Salone di Francoforte. Il pacco batterie da 100 chilowatt, le dovrebbe assicurare fino a 400 chilometri di autonomia.

Mobilità urbana

Il Salone svizzero propone anche oggetti dedicati esclusivamente alla mobilità urbana: ecco la Seat Minimò, già vista al Mobile World Congress di Barcellona, e la Citroen Ami One, due posti, 100 chilometri di autonomia per 2,5 metri di lunghezza. Tra le citycar c'è la nuova Peugeot 208 che sarà anche in versione 100% elettrica.

Tra le concept più interessanti la Kia Imagine, crossover elettrico studiato per ottimizzare spazio e comfort e la Nissan IMQ, elettrificata che anticipa le linee della nuova Qashqai che vedremo tra un paio d’anni. Debutto per la DBX, prima Aston Martin elettrica della storia, anche se per ora ancora in fase prototipale. E poi molto altro ancora.

Auto da sogno

Diversi i prototipi da “sogno” dei carrozzieri italiani: Fabrizio e Giorgetto Giugiaro presentano la GFG Kangaroo, due posti elettrica con un’architettura a metà tra una coupé e una crossover, Italdesign porta la DaVinci, Gt puro sangue a batteria, con quattro posti comodi e apertura delle portiere ad ali di gabbiano e la Automobili Pininfarina Battista, hypercar a zero emissioni che verrà prodotta in 150 esemplari. Insomma, il Salone di Ginevra sembra proprio aver preso la scossa. 

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