Ultimo aggiornamento  18 agosto 2019 05:20

#GimsSwiss: Toyota, guadagnare con l'elettrificazione.

Francesco Paternò ·

GINEVRA - Il messaggio di Toyota ai concorrenti è diretto: sull’elettrificazione “abbiamo cominciato molti anni fa – ci dice alla vigilia del Salone di Ginevra Didier Leroy, vice presidente esecutivo del gruppo giapponese e unico straniero nel board dei direttori – per questo possiamo permetterci di essere profittevoli in questo settore oggi e nel futuro”. Come dire, tutti parlano e fanno – o stanno per fare - auto ibride ed elettriche per rispettare le nuove regole europee sulle emissioni ed evitare multe, “noi dobbiamo soltanto continuare a fare ciò che facciamo da oltre vent’anni”.

La “lunga strada” dell’idrogeno

Una dichiarazione di forza. Che significa produrre ancora tanto ibrido dopo la prima Prius del 1997; ibrido con batteria ricaricabile anche se “nello stesso periodo in cui abbiamo venduto 6 milioni di ibride sono state 80mila le plug-in nel mondo” specifica Gerald Kilman, vice presidente di ricerca e sviluppo; veicoli elettrici “con 10 modelli a partire dagli inizi del 2020” spiega Johan Van Zyl, presidente di Toyota Europa; e idrogeno, “una lunga strada e non in competizione con l’elettrico” aggiunge Leroy, dalla quale ormai non si torna indietro.

Gli obiettivi

Gli obiettivi di Toyota per l’Europa li indica Van Zyl: passare dal mix ibrido del 2018 del 46% (61% in Europa occidentale) al 50% nel 2019 e al 60 entro il 2021, avere entro il 2025 una versione elettrificata per ogni modello. E ancora vendere entro il 2030 nel mondo 5,5 milioni di veicoli elettrificati, di cui 1 a zero emissioni fra elettriche pure e a idrogeno. Per Toyota sono però più importanti le seconde che le prime, stando all’enfasi usata sul tema dai top manager del gruppo giapponese.

Costi e accessibilità

Come raggiungere gli obiettivi? Uno dei grandi problemi dell’elettrificazione - insieme a quello delle infrastrutture per la ricarica - è l’accessibilità dei costi per il consumatore, “e risolvere questo problema sta nel nostro dna”, ripete Leroy. Sembra un mantra e invece è un numero: perché dietro questa sfida ai concorrenti ci sono 13 milioni di veicoli ibridi già venduti dal gruppo Toyota nel mondo. Non significa che il traguardo sia facile da raggiungere, ma sicuramente una corsa lanciata è meglio di una partenza dai blocchi.

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