Ultimo aggiornamento  08 agosto 2020 15:03

Daimler e Bmw insieme sull'autonoma.

Valerio Antonini ·

Proseguono a gonfie vele le prove di partnership tra Daimler e Bmw. Dopo l'accordo sulla mobilità condivisa, ora è il turno di una nuova alleanza, questa volta nata per dividersi gli enormi costi di sviluppo delle tecnologie per la guida robot.

Secondo l’agenzia Reuters, i due marchi premium tedeschi realizzeranno insieme una nuova architettura modulare specifica per le auto robot. In particolare, il pianale è ideato per consentire ai veicoli di procedere in maniera completamente autonoma sulle autostrade. 

Massimo livello di automazione

I due partner hanno fatto sapere di avere in programma “lo sviluppo entro la fine del 2019 di sistemi autonomi di livello 3 e 4 (e cioè quelli che hanno ancora bisogno di volante e pedali e di un umano in grado di prendere i comandi a seconda delle necessità, ndr) per la guida in autostrada. In progetto anche l'omologazione di funzionalità di parcheggio automatizzato, senza la necessità di toccare il volante". Stando sempre al comunicato, "in discussione anche la possibilità di estendere la collaborazione per coprire il massimo livello di automazione sia sulle arterie a scorrimento veloce, dove si registra il più alto tasso di incidenti mortali, che lungo le strade suburbane, dove l'ingente traffico provoca distrazioni e tamponamenti”.

Altre idee

La partnership tra i due costruttori non esclude altre collaborazioni. Daimler ha confermato l'accordo con Bosch, colosso tedesco della componentistica per auto e con Nvidia, all'avanguardia nel mondo dei processori. Le due aziende stanno lavorando per realizzare entro i prossimi tre anni un sistema autonomo di livello 5, quello che non ha bisogno di guidatore al volante.

Bmw è entrata nel business delle driverless fin dal 2006 e da due anni ha un campus di ricerca e design dedicato a Unterschleissheim a nord di Monaco. La Casa bavarese è attualmente impegnata con Mobileye (e gli americani di Intel proprietari della start up israeliana) per la realizzazione di robotaxi da mettere in strada entro il 2021. Lo stesso anno dovrebbe diventare realtà anche la concept elettrica iNEXT, dotata di tecnologia autonoma di livello 3. 

Mercato in ascesa

Gli altissimi costi di sviluppo e produzione dei sistemi di intelligenza artificiale che governano le auto robot hanno già spinto altre Case automobilistiche a unire gli sforzi. Honda sta lavorando con General Motors attraverso la divisione che studia la guida senza conducente del marchio Usa, Cruise Holding, mentre Volkswagen ha chiuso la trattativa con Ford per realizzare nuovi veicoli commerciali e pick up di taglia media in arrivo dal 2022. I tedeschi si occuperanno anche della produzione di un city van. 

Stando alla banca Goldman Sachs, il giro d’affari che ruota intorno ai sistemi driverless è destinato a crescere: dai 2.6 miliardi di euro registrati nel 2015, si potrebbe arrivare a 84 nel 2025 e a 254 ipotizzati per il 2035.

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