Ultimo aggiornamento  22 settembre 2019 11:02

Bonus e Malus, un tanto al chilo.

Edoardo Nastri ·

Occhio agli optional. In tempi di eco-bonus ed ecotassa anche un diverso allestimento può fare la differenza. Perché? Dall’1 settembre dell’anno scorso è entrata in vigore in Europa la nuova procedura d’omologazione Wltp che prevede test più vicini alla realtà rispetto al vecchio ciclo Nedc, con il quale le prove venivano fatte solamente in laboratorio. La normativa Wltp tiene conto per la prima volta anche di tutti gli optional di una vettura.

Facciamo un esempio: se si sceglie una Fiat Tipo nella versione 1.4 T-Jet in allestimento Lounge (la più accessoriata, per intenderci) si paga l'eco-tassa mentre un modello con un allestimento meno ricco è esente dall'imposta, anche se monta lo stesso motore. Un caos per i costruttori soprattutto per le vetture che si avvicinano alla soglia del malus. Anche per gli stessi consumatori non è facile capirci qualcosa, dato che le schede tecniche delle vetture riportano i dati delle versioni base o standard.

Corsa alla ri-omologazione

Intanto in queste settimane si è assistito alla corsa di alcune Case per omologare nuovamente le vetture che superano di poco la soglia dei 160 gr/km di CO2, soggette quindi al malus. Ad esempio la Fiat 500L con motorizzazione 1.4 in allestimento Cross è passata da 161 a 154 grammi di CO2 al chilometro. La Kuga, suv medio di Ford, ora è sotto la soglia del malus e per le poche “vecchie” unità ancora in stock il costruttore ha fatto sapere che farà fronte lui stesso al pagamento della tassa.

Il tutto cambierà ulteriormente quando sulla carta di circolazione ci saranno i dati calcolati con il solo sistema d’omologazione Wltp. Alcuni modelli che rientrano per il rotto della cuffia negli incentivi potrebbero infatti non godere più dell’agevolazione, altri invece potrebbero uscire dalla fascia neutra precipitando nel malus.

Riomologazioni dal 2020

Al momento attuale e fino al 2020 il valore di CO2 riportato sulla carta di circolazione, e quindi quello che fa fede ai fini dell'eco-bonus, è ancora quello Nedc, "adattato" ai dati misurati dal Wltp attraverso un algoritmo messo a disposizione dall'Unione europea.

I valori delle emissioni di CO2 dichiarati dai costruttori e la conseguente assegnazione dell'incentivo sull'acquisto di un'auto nuova applicato dal 1 marzo andranno rivisti ed eventualmente aggiornati il prossimo anno, quando finirà il periodo di transizione fra i due sistemi di omologazione. 

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