Ultimo aggiornamento  19 settembre 2019 12:45

Milano, Area B il giorno dopo.

Marina Fanara ·

"Abbiamo superato il test del primo giorno". E' soddisfatto Marco Granelli, assessore alla Mobilità di Milano, all'indomani del debutto di Area B, la nuova grande ztl vietata al transito dei veicoli più inquinanti, a cominciare dai diesel fino a Euro 3. "Nessun problema di traffico diverso dal solito o disagi in città o ai varchi", sottolinea.

Comune: test superato

Niente traffico, niente disagi e neanche multe, perché il Comune ha deciso di concedere a tutti, residenti e non, 50 permessi giornalieri in deroga ai divieti e validi per un anno. Ora bisognerà vedere se milanesi e pendolari dell'hinterland hanno intenzione di adattarsi alle nuove regole, ma ci vorrà del tempo per capirlo.

"Confronteremo tutti i dati relativi agli ingressi insieme alla Motorizzazione", spiega Granelli, "ma la loro elaborazione non sarà immediata: il sistema è nuovo ed enorme, per quantità di informazioni e vastità e non ha precedenti. Nel frattempo, andiamo avanti, a noi interessa lavorare con i cittadini e le imprese per vincere insieme la sfida della qualità dell'aria, della salute".

Regione: occhio ai pendolari

Le critiche al provvedimento, certo, non si placano. Come quelle che arrivano da Regione Lombardia, che ha sempre mostrato forti perplessità nei confronti di Area B. Il governatore, Attilio Fontana, sostiene che Palazzo Marino "stia ragionando più in maniera individualistica che di sistema, senza valutare con i dovuti approfondimenti le ricadute del provvedimento sulla città metropolitana e, più in generale, sulla mobilità dell'intera regione".

E, soprattutto, senza tenere conto dei benefici reali sulla qualità dell'aria dei nuovi divieti, a fronte dei sacrifici richiesti ai cittadini. Secondo Palazzo Lombardia, Area B non ha avuto nessun effetto sullo smog, almeno durante il suo primo giorno di attivazione. Lo sottolinea Raffaele Cattaneo, assessore regionale all'Ambiente: "In città, dalle rilevazioni effettuate da Arpa (l'agenzia regionale per l'ambiente, ndr), le concentrazioni di Pm10 sono ancora sopra la soglia consentita e, anzi, sono più alte dei giorni scorsi, nonostante l'entrata in vigore della nuova ztl".

Nessun effetto sullo smog

Stando ai dati citati dall'assessore, ieri a Milano le polveri sottili avrebbero toccato punte di 75 microgrammi al metro cubo, ben al di sopra la soglia dei 50 consentiti, mentre la media provinciale, sempre secondo il bollettino Arpa, ha raggiunto quota 66,3 microgrammi per metro cubo.

Insomma, al momento "niente effetti miracolosi", sostiene Cattaneo, "il nuovo provvedimento rischia di colpire di più le fasce di popolazione che hanno meno possibilità per cambiare la vecchia automobile. Quindi, per migliorare l'aria, dobbiamo puntare sugli incentivi e sulla consapevolezza delle persone attraverso la loro libertà di scelta, non imponendo dei divieti".

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