Ultimo aggiornamento  24 settembre 2020 22:49

#MWC19, tra 5G e cybersecurity.

Carlo Cimini ·

Il Mobile World Congress, uno degli eventi internazionali di tecnologia e innovazione più importanti al mondo (Barcellona 25/28 febbraio) alza il sipario. All'appuntamento catalano possono accedere solo giornalisti o responsabili della comunicazione.

Interscambio di dati

La 31esima edizione del Mobile World Congress è dedicata per la maggior parte allo sviluppo dell’architettura della rete 5G. La connessione ultra veloce è una piattaforma che consente a tutti i dispositivi dotati di Internet of Things (IoT) e Intelligenza Artificiale (AI) di comunicare tra loro.

L'applicazione di questa tecnologia nel settore mobilità è incentrata soprattuto sulla realizzazione di città intelligenti (smart cities) e per garantire un interscambio di dati e informazioni tra infrastrutture, auto e case (sistemi di domotica).

I costruttori

Anche molte Case automobilistiche sono coinvolte in progetti in questo nuovo settore.

Seat, insieme alla compagnia di telecomunicazioni Telefónica e alla città di Barcellona, ha dato il via al piano “5G Connected Car” che prevede la comunicazione tra infrastrutture e automobili. Un primo passo verso una guida collaborativa e connessa, sviluppata con l'aiuto di due aziende che studiano nuove soluzioni per i centri urbani: Xmoba e Metropolis:Lab. Inoltre, il costruttore catalano presenta al Mobile World Congress una concept car dedicata alla micro mobilità sostenibile.

Mercedes espone nel suo stand la CLA coupé, al debutto europeo, il suv elettrico EQC e Actros, il nuovo veicolo industriale della Casa tedesca proposto in versione completamente a batteria. In più, il costruttore presenta la piattaforma Big Data eXtollo che Daimler ha sviluppato sulla base di Microsoft Azure, anche per le futura mobilità dei bus. È la prima soluzione del costruttore regolata su cloud (gestione dati da remoto) e utilizzata per la manutenzione, lo sviluppo e la sicurezza dei veicoli. 

Anche Volkswagen è presente al Mobile World Congress ma in veste di mobility provider. La Casa tedesca lancia We Ecosystem, con una serie di servizi digitali: “We Connect” (informazioni in tempo reale sul traffico e riconoscimento vocale in dotazione alla nuova Passat), “Volkswagen Connect” (trasforma la maggior parte delle vetture in auto connesse), “We Park” (accesso alle aree di parcheggio con pagamento abilitato), “We Deliver” (servizi di accesso auto) e “We Experience” (offerte personalizzate e diversificate in base alla propria posizione).

Vehicle-to-Everything

Altra novità è lo Snapdragon X55 di Qualcomm: il chip supporta anche le precedenti generazioni di dispositivi mobili e include il supporto Lte, connessione ad alta velocità. È progettato per portare il 5G su un'ampia gamma di dispositivi, comprese le applicazioni automobilistiche.

La stessa Qualcomm, insieme ai costruttori Audi, Ducati, Ford, sta accelerando lo sviluppo della tecnologia di comunicazione diretta per la sicurezza stradale della guida autonoma. L’azienda di San Diego, attraverso un chipset, permette alle auto di dialogare e condividere la loro posizione avvalendosi anche di trasmissioni radio Non-line-of-sight (Nlos).

Questo scenario apre le porte alla comunicazione C-V2X (Vehicle-to-Everything) - tra veicolo e qualsiasi entità che possa influenzare il mezzo, o viceversa - progettata per offrire prestazioni affidabili in situazioni di guida realistiche e integrarsi con sensori connessi, come Adas (Advanced Driver Assistance System), radar, lidar e sistemi di telecamere. Un tema dibattuto sul quale diverse start up stanno proponendo la loro tecnologia.

Cybersicurezza

Alla luce di tutto questo - nonostante hardware e software continueranno a essere diversi, per caratteristiche e sistemi operativi - la cybersicurity resta un tema delicato quando si parla di comunicazioni tra piattaforme connesse.

Lo scambio continuo di dati rischia di far aumentare in modo esponenziale i pericoli relativi agli attacchi informatici. Un potenziale problema che coinvolge anche le auto del futuro. A Barcellona si parla anche di questo, offrendo soluzioni al passo con lo sviluppo tecnologico delle reti. 

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