Ultimo aggiornamento  07 luglio 2020 08:25

Troppe fermate per l’Apple Car.

Patrizia Licata ·

La Apple Car tenta di recuperare terreno sulle grandi dell’auto autonoma, Waymo e Cruise di General Motors. Secondo i dati pubblicati dal dipartimento dei Trasporti della California (California Department of motor vehicles, DMT), Apple ha totalizzato 79.745 miglia (o 128.337 chilometri) di test sulle strade pubbliche californiane nel 2018 ed è così la terza società più attiva in California nei test driverless.

Alla rincorsa di Waymo

Raggiungere la testa è però quasi da "mission impossible": Waymo, la società di Google della guida autonoma, ha all’attivo 1,2 milioni di miglia in California nel 2018, mentre Cruise ha coperto l’anno scorso 447.621 miglia. Apple usa 62 veicoli autonomi, Cruise 162, Waymo non ha svelato cifre. C’è un altro dato da considerare: il "disengagement", ovvero il numero di volte in cui l’auto autonoma si deve fermare e il pilota (sempre presente nel veicolo per vigilare sull’andamento dei test) è costretto a riprendere in mano i comandi. Waymo vanta una media di un "disengagement" ogni 11.000 miglia percorse nel 2018; Cruise ne ha effettuati in media uno ogni 5.200 miglia; Apple uno ogni 1,15 miglia.

Sulle strade della California 

Tra le altre aziende che provano le auto-robot in California ci sono i costruttori Toyota, Nissan e Mercedes e le startup Zoox, Nuro, Drive.ai e Pony.ai. Ford, Tesla, Lyft e Bosch hanno indicato alle autorità californiane di non aver svolto alcun test di veicoli autonomi nel 2018, mentre Uber, stando ai documenti del DMT, non ha ancora le necessarie autorizzazioni. In tutto sono 48 le aziende che hanno riferito al dipartimento dei Trasporti californiano di aver condotto test su strade pubbliche dei loro veicoli autonomi nel 2018, per un totale di 2 milioni di miglia percorse da auto-robot.

Gli intoppi del robot

Occorre ricordare che Cupertino ha ricevuto i permessi per sperimentare la Apple Car sulle strade della California solo nel 2017. Inoltre i "disengagement", obbligatoriamente riportati al dipartimento dei Trasporti, non sono chiaramente definiti dalla legge californiana. Le società impegnate nella sperimentazione non inseriscono nei loro report tutti gli interventi effettuati, ma solo quelli che, a loro detta, hanno implicato reale pericolo o malfunzionamento del sistema software.

Così, mentre Waymo sostiene che i suoi risultati dimostrano che i sistemi driverless di Mountain View sono sempre più abili nel districarsi nella guida reale, Apple sottolinea che il suo approccio è estremamente prudente e che i suoi report al DMT includono tutti gli interventi umani possibili, anche quelli che le altre aziende non riferiscono. Apple osserva che i "disengagement importanti” dei suoi veicoli autonomi sono solo uno ogni 2mila miglia. 

Come è cambiata la Apple Car

Apple ha riunito le sue iniziative sulla guida autonoma nel Project Titan. Pochi i dettagli trapelati finora sulla cosiddetta Apple Car, ma quel che è certo è che il progetto si è nettamente trasformato nel tempo e non punta più a costruire veicoli driverless, ma solo a svilupparne i software. In linea col cambio di rotta, a gennaio Apple ha ridimensionato il team al lavoro sul Project Titan. Il programma va avanti, affidato a Doug Field (un ex di Apple rientrato in azienda dopo aver lavorato per Tesla) e a Bob Mansfield, veterano del top management di Cupertino.

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