Ultimo aggiornamento  23 maggio 2019 01:29

Psa, in Cina con le auto usate.

Giovanni Passi ·

Il gruppo Psa rafforza la sua presenza nel mercato dell'usato cinese, attraverso la partecipazione al capitale di FengChe. La società di Shanghai - fondata nel 2015 - è specializzata nei servizi di gestione dei veicoli di "seconda mano" nella Repubblica Popolare. L'investimento rientra nella strategia "Push to Pass", piano industriale al 2021 della holding francese. 

Fenomeno recente

Per diversi anni i governi cinesi hanno vietato lo scambio di vetture di seconda mano: le restrizioni erano finalizzate a stimolare le nuove immatricolazioni, per sostenere le case produttrici e i concessionari. Il mercato dell'usato è una realtà iniziatasi a sviluppare con l'arrivo del nuovo millennio: fino agli anni 2000 la scarsa qualità delle componenti montate dai costruttori locali incideva sulla longevità delle auto, spesso rottamate dai proprietari a pochi anni dall'immatricolazione. 

Il raggiungimento di standard qualitativi globali ha allungato la vita delle vetture cinesi, lasciando spazio a una seconda commercializzazione tra privati: in forte crescita il canale dell'e-commerce, dove solo nel 2017 sono state venduti più di 1.3 milioni di esemplari usati. Ne è esempio quello gestito da FengCheng: la piattaforma del colosso cinese copre l'intera catena distributiva, oltre ad offrire servizi di consulenza commerciale e strategica ai concessionari.

"L’obiettivo di FengChe è quello di creare un one-stop shop, ossia uno sportello unico per l’industria automobilistica cinese, per mettere in relazione le attività a monte e a valle e avvicinare maggiormente i clienti ai venditori con tecnologie innovative che semplificheranno le transazioni" ha dichiarato il fondatore Tao Genyuan.

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