Ultimo aggiornamento  25 settembre 2020 13:19

Il “guard rail” salva motociclisti è certificato.

Antonio Vitillo ·

La nuova specifica barriera spartitraffico centrale di tipo continuo - disegnata specificatamente per la tutela dei motociclisti -  ha superato i necessari crash test sulla pista di Csi a Bollate, in provincia di  Milano. Le prove sono propedeutiche all'ottenimento della marcatura CE. Il dispositivo è interamente progettato da un team di ingegneri di Anas.

La barriera è stata concepita per essere installata in spazi ridotti, per esempio quelli fra carreggiate a contrapposto senso di marcia. Questo spartitraffico rappresenta un nuovo passo avanti verso il completamento della gamma di dispositivi con profilo salva motociclisti (DSM). I centauri, in caso di urto, non vanno a contatto diretto con paletti e bordi taglienti, come succede con i guard rail di vecchia generazione. 

Ferma i mezzi pesanti 

La barriera spartitraffico centrale ha superato con successo tutte le prove previste, compresa quella in cui un mezzo pesante, 38 tonnellate di peso, le è stato lanciato contro a 65 chilometri orari e con un angolo di impatto di 20 gradi. Tutte le verifiche hanno confermato il corretto comportamento del dispositivo di ritenuta.

L’Amministratore delegato di Anas, Massimo Simonini, ha dichiarato: “È un risultato molto importante per la sicurezza stradale. E si tratta di un dispositivo che porta il nostro marchio ed è esportabile sui mercati internazionali”. La gamma di barriere stradali Anas è stata testata secondo le norme tecniche europee UNI EN 1317

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