Ultimo aggiornamento  18 settembre 2020 19:51

Formula 1, come si riparte.

Umberto Zapelloni ·

Tre debuttanti, otto squadre su dieci che hanno cambiato formazione, nuove regole del gioco, un campione come Fernando Alonso in meno. La Formula 1 sia sta avvicinando alla stagione 2019 (il via il 17 marzo in Australia) con molta curiosità. Ci sono tante domande a cui trovare una risposta con l’augurio di assistere a un campionato combattuto fino in fondo come non capita ormai da troppo tempo, da quando è cominciato il dominio Mercedes nell’epoca delle power-unit ibride.

Le nuove regole aerodinamiche ci regaleranno qualche sorpasso in più?

Gli ingegneri ne sono certi, anche se si tratterà ancora di sorpassi “falsi”, sorpassi favoriti dall’uso del Drs che, con le dimensioni delle ali maggiorate, avrà ancora più effetto.

Il nuovo pacchetto aerodinamico, il maggior peso (alzato a 743 chili) rallenterà le monoposto di  3”, quanto ci metteranno i team a recuperare il tempo perduto?

Non molto, fidatevi. Una volta messe in pista le nuove vetture e verificato che tutto funzioni, cominceranno gli affinamenti aerodinamici e conoscendo la bravura dei tecnici al lavoro in Formula 1 ci vorrà poco per ridurre e poi annullare il gap.  

Lewis il favorito

Dopo aver conquistato il suo quinto titolo Mondiale, Hamilton avrà ancora la stessa determinazione della scorsa stagione?

Non ci sono dubbi. Ha trascorso l’inverno facendo di tutto (paracadutismo, sci, surf, golf) e tenendo alto il suo livello di adrenalina. La Mercedes gli ha preparato un’altra stagione sul velluto confermando Bottas che se non è un maggiordomo poco ci manca. Lewis ripartirà come grande favorito del campionato.

Le squadre in lotta per la vittoria saranno sempre le solite tre (Mercedes, Ferrari e Red Bull) oppure si inserirà una quarta forza?

Tutto lascia credere che il gap fra le prime tre e il resto del mondo non sia ancora stato colmato. Certo, resta l’incognita del motore Honda per la Red Bull e la Renault potrebbe giovarsi dell’esperienza di Ricciardo per avvicinarsi, ma le prime indiscrezioni parlano di un motore giapponese già affidabile e potente. 

Orgoglio italiano

Finalmente torna in pista per tutto il campionato un pilota italiano, Antonio Giovinazzi, che cosa possiamo aspettarci da lui?

Interessante che un pilota italiano sia su un’auto dal nome tutto italiano considerando che l’Alfa Romeo ha cancellato il nome Sauber. Giovinazzi avrà un compagno di squadra come Kimi Raikkonen e quindi un termine di paragone importante (sempre che Kimi non abbia preso questi ultimi anni di contratto come un prepensionamento). Ma il suo paragone principiale sarà la stagione 2018 di Leclerc. Se correrà come Charles, saremo solo all’inizio della favola.

C’è molta curiosità anche per il ritorno in pista a tempo pieno di Kubica. Che cosa combinerà?

La Williams finalmente ha deciso di puntare su due piloti veri e non due piloti con la valigia. Russell è un debuttante di cui sui dice molto bene, già in orbita Mercedes, se Kubica riuscirà a stargli davanti avrà già raggiunto il suo obbiettivo.

I nuovi campioni

A proposito di debuttanti che cosa possiamo aspettarci dagli altri due, Norris e Albon?

Lando Norris è un altro predestinato: con Verstappen, Leclerc, Russel può rappresentare il futuro di questo sport. E bisognerà fare attenzione anche a Gasly, promosso sulla Red Bull. Su Albon invece ci sono parecchi punti interrogativi, anche se ha un ottimo curriculum e la fiducia del programma Red Bull.

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