Ultimo aggiornamento  24 settembre 2020 21:17

F1, Ferrari a due punte.

Umberto Zapelloni ·

La Ferrari 2019 sarà a due punte. Con due uomini in lotta per la vittoria. Sebastian Vettel e Charles Leclerc formano una coppia inedita. Un pilota dal grande passato e uno dal grande futuro. Insieme per cercare di costruire un grande presente.

Su e giù dal muretto

È quello che serve alla Ferrari ormai in crisi d’astinenza mondiale dal 2007, non un record, ma comunque un bel vuoto. La Scuderia - che quest’anno celebrerà il 90° anniversario della fondazione - non ha cambiato soltanto il secondo pilota, promuovendo per la prima volta un figlio della sua accademia giovanile, un educatissimo ragazzo monegasco che in tanti hanno identificato già nel Verstappen del Cavallino.

La grande novità è soprattutto quella del team principal, con la promozione di Mattia Binotto, un altro giovane ingegnere cresciuto in casa subito dopo la laurea. Se la Ferrari fosse una squadra di calcio verrebbe quasi da paragonarla al Palermo di Zamparini per la facilità con cui fa saltare i suoi allenatori. Dal 2014 ad oggi ha bruciato Domenicali, Mattiacci e Arrivabene. Nel frattempo alla Mercedes non hanno praticamente cambiato una virgola, con Toto Wolff sempre re indiscusso.

A caccia di simpatia

Binotto conosce ogni angolo nascosto della gestione sportiva e di una monoposto di Formula 1. Ha la preparazione tecnica e umana per svolgere nel miglior modo possibile il suo lavoro, ma non ha mai avuto la necessità in passato di affrontare la pressione a cui è sottoposto il numero 1 della Ferrari alle corse. Pressione che ha cambiato molto il suo predecessore Maurizio Arrivabene, soprattutto dopo la morte di Sergio Marchionne.

Alla vigilia della presentazione della monoposto 2019, il nuovo boss ha già fatto capire che la sua gestione sarà improntata alla trasparenza e al sorriso, per recuperare la simpatia perduta. Molto dipenderà dai risultati perché è decisamente più semplice fare i simpatici quando si arriva primi.

L'unione fa la forza

Quante chance abbia la Ferrari di vincere quest’anno, oggi è impossibile da dire. Dopo le due sessioni di test a Barcellona delle prossime settimane avremo le idee più chiare, ma come sempre saranno solo le prime gare a darci delle sicurezze. Un anno fa si capì subito che la Ferrari era partita bene, ma questo non è bastato ad arrivare in fondo davanti a tutti. Ci sarà comunque molta curiosità per la sfida Vettel-Leclerc.

Dopo tanti anni di coabitazione con Raikkonen, pilota dal grande pedigree, ma con una certa mancanza nella costanza dei risultati, Vettel si trova a doversi misurare con un compagno giovane, ambizioso, veloce. In Ferrari già si sussurra che ritrovarsi con un Leclerc più veloce di Vettel sarebbe in ogni caso una gran bel problema, ma è logico che bisognerà fare molta attenzione al rapporto tra i due. Abbiamo visto lo scorso anno come Vettel abbia perso progressivamente fiducia incappando in una serie incomprensibile di errori. Far crescere Leclerc senza minare le sicurezze di Vettel: è questo l’obbiettivo per Binotto &c.

Perché in Ferrari sanno bene che solo unendo tutti gli sforzi e giocando di squadra, si possono provare a battere Hamilton e la Mercedes. 

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