Ultimo aggiornamento  18 luglio 2019 02:26

Toyota Corolla, l’europea.

Alessandro Marchetti Tricamo ·

MAIORCA - C’è molto d’Europa nella nuova Toyota Corolla. Arrivata alla dodicesima generazione e 46 milioni di esemplari venduti, la berlina del segmento C torna nel nostro mercato e sostituisce la Auris. “No more boring cars”, la raccomandazione ai suoi di Akio Toyoda numero uno del gruppo. “Lo stile di guida di giapponesi e americani non è sportivo quanto il vostro. Cosa di meglio allora che far sviluppare le prestazioni dinamiche al centro di ricerca europeo?”, spiega Yasushi Ueda, ingegnere capo della nuova Corolla. Non solo. Volkswagen Golf a parte, in Europa è difficile avere successo in questo segmento senza una versione station wagon: per questo la Corolla Touring Sports è stata disegnata - dal montante centrale in poi - in Europa per l’Europa. 

Prodotta nel Regno Unito 

Europeo - Brexit permettendo - è anche lo stabilimento produttivo della Corolla a Burnaston nel Derbyshire, Regno Unito. L’impianto, insieme a quello che produce i motori di Deeside in Galles del nord, fa parte di un investimento iniziato nel 1992 e oggi arrivato a 2,75 miliardi di sterline con la creazione di oltre 3mila posti di lavoro. Su questo argomento, Ueda non si pronuncia ma valgono le parole dei giorni scorsi di Shigeki Tomoyama, vice presidente esecutivo di Toyota: “Se per colpa di barriere all’ingresso legate a un no-deal Brexit, una delle componenti necessaria alla produzione delle nostre auto non dovesse arrivare nel Regno Unito, saremo costretti a fermare gli stabilimenti”. Anche perché questo è un aspetto cruciale per chi ha fatto del “just in time” la propria filosofia industriale. 

Due soluzioni ibride

Europea è anche l’idea di un sistema ibrido che per la prima volta può contare su due soluzioni: 1.8 da 122 cavalli e 2.0 da 180 cavalli. In particolare il secondo è nato per l’Europa e sarà venduto solo da noi: “Un modo per assecondare le richieste di migliori prestazioni che arrivano da queste parti”, continua Ueda. Una maggiore dose di potenza che lascia al cambio a variazione continua Cvt la possibilità di far salire più lentamente il numero di giri, evitando nelle accelerazioni più veloci l’effetto scooter della sorella Auris. Aggiunti anche i paddle al volante. Europei accontentati. Anche a costo di avere a bordo batterie al nichel piuttosto che quelle più prestazionali al litio lasciate per la più “globale” 1.8. 

Obiettivo 213mila in Europa 

La nuova Corolla arriverà sul mercato italiano a fine marzo in due versioni, berlina cinque porte e Touring Sports (in altri Paesi c’è anche la berlina tre volumi) e con sola alimentazione ibrida. Il prezzo di lancio parte da 22.950 euro. L’obiettivo è arrivare a venderne 213mila in Europa nel corso dell’anno, 11mila delle quali in Italia, con una quota di mercato del segmento C dell’8,4%

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