Ultimo aggiornamento  16 febbraio 2019 18:54

Tesla, la grande fuga.

Edoardo Nastri ·

L’ultimo ad andarsene è stato il direttore finanziario Deepak Ahuja a fine gennaio. La fuga dei manager da Tesla sembra essere una pratica diffusa. Secondo quanto riportato dagli investitori, tra settembre 2009 e giugno 2018 il costruttore di elettriche californiano ha perso 69 dirigenti, tra cui Ahuja che aveva già lasciato Tesla nel 2015 per poi tornare nel 2017.

L'epidemia di dimissioni ha colpito anche il ceo Elon Musk. Per la verità costretto a lasciare il ruolo di presidente dalla U.S. Securities and Exchange (l'equivalente Usa della Consob) per aver twittato un’improbabile ipotesi di uscita da Wall Street, provocando un balzo in avanti del valore delle azioni. Al suo posto è arrivata Robyn Denholm, australiana, dal 2014 nel consiglio di amministrazione del marchio e contemporaneamente cfo (Chief Financial Officer) della società australiana di telecomunicazioni Telstra.

Domande sulla tenuta del marchio

L’addio di Ahuja ha indotto analisti e gli osservatori del mercato azionario a mettere nuovamente in discussione le promesse sulla redditività dell’azienda fatte da Musk. David Kudla, ceo della società d’investimenti  Mainstay Capital Management, sostiene che tutte queste fughe dai reparti finanziari di Tesla significherebbero qualcosa. “Non credo che qualcuno si stupisca dell’ennesimo addio, ma certo quando sono in molti a lasciare frequentemente il reparto finanziario di una qualsiasi azienda, è normale che sorgano delle domande sulla tenuta economica del marchio”, spiega Kudla.

Oltre ad Ahuja, che sta andando in pensione anche se non ha raggiunto teoricamente i limiti di  età, molti dirigenti hanno lasciato Tesla per altre aziende tra cui Uber. Kudla sostiene che il continuo guardarsi intorno dei manager sia un elemento che "la dice lunga sul futuro della compagnia".

400mila Tesla nel 2019

A sostituire il direttore finanziario dimissionario sarà Zach Kirkhorn che lavora per Tesla dal 2010 e ha già ricoperto il ruolo di vicepresidente delle finanze. Durante la conference call con gli investitori sui numeri di fine 2018, Elon Musk ha espresso comunque fiducia e delineato le prospettive per l'anno in corso.

ll costruttore delle elettriche di Fremont ha fatto registrare un utile netto di 139,5 milioni di dollari, per un dividendo complessivo pari a 78 centesimi ad azione, da ottobre a dicembre 2018. In più, grazie ad una maggiore penetrazione globale sul mercato della Model 3, la più economica delle Tesla, Musk prevede di aumentare le vendite a circa 400mila auto nel 2019, almeno 115mila in più rispetto all’anno precedente. "Anche se dovesse esserci una recessione globale, ci aspettiamo di consegnare almeno il 50% di veicoli in più quest’anno”, ha affermato il ceo.

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